YouTube e perimplantite: un'analisi critica
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Qualità ed affidabilità delle informazioni online


La perimplantite, una malattia che suscita grande interesse sia tra i clinici sia tra i pazienti, è argomento di numerosi video su YouTube. Un team di ricerca del MGM Dental College and Hospital di Navi Mumbai, Maharashtra, in India, ha condotto uno studio critico sulla qualità e l'affidabilità di questi materiali video come fonte d'informazione per i pazienti, gli studenti e i giovani professionisti del settore. I risultati dello studio, che in parte confermano aspettative ma risultano anche sorprendentemente preoccupanti, sono stati pubblicati sulla rivista Clinical Oral Implants Research.

I video analizzati

Nel marzo 2023, un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio analizzando i video disponibili su YouTube che trattano di perimplantite e relative condizioni. Hanno selezionato 250 video in lingua inglese che avevano una durata tra i 3 e i 30 minuti per un esame più approfondito. Questi video sono stati valutati secondo vari criteri demografici, quali il numero di visualizzazioni, i "mi piace" e i "non mi piace", i commenti, i giorni trascorsi dall'upload, la durata del video e il numero di iscritti al canale. Inoltre, per valutare la qualità e l'affidabilità dei contenuti, due valutatori hanno esaminato i video utilizzando gli strumenti DISCERN e l'Indice di Informazione e Qualità Video (VIQI). Per l'analisi statistica dei dati raccolti, sono stati impiegati il test di Kruskal-Wallis e l'analisi di correlazione di Spearman.

I risultati

Dello studio sono stati selezionati 69 video per un'analisi dettagliata. I risultati hanno evidenziato un punteggio medio di 35,04 (con una deviazione standard di 6,3) per lo strumento DISCERN e di 14,18 (con una deviazione standard di 2,46) per l'Indice di Informazione e Qualità Video (VIQI). 
Tra questi, 53 video sono stati categorizzati come di "qualità scarsa" secondo la valutazione DISCERN. Un'analisi di correlazione di Spearman ha confermato una forte coerenza tra i punteggi assegnati dal DISCERN e dal VIQI, suggerendo che questi strumenti tendono a valutare in modo simile la qualità dei contenuti. Tuttavia, i ricercatori non hanno trovato differenze statisticamente significative in termini di caratteristiche demografiche dei video, indici di interazione (come visualizzazioni, "mi piace", e commenti), e punteggi DISCERN e VIQI, al variare delle fonti di caricamento dei video.

Le conclusioni

I ricercatori hanno osservato che i video riguardanti le malattie e le condizioni perimplantari su YouTube offrono informazioni di base corrette, ma la loro affidabilità rimane dubbia. 

Di conseguenza, gli autori dello studio sottolineano l'importanza di un maggiore impegno da parte delle istituzioni accademiche e delle società scientifiche nel supportare e incentivare la produzione di video di alta qualità. Questo sarebbe cruciale per garantire la diffusione di informazioni precise e affidabili, utili tanto ai clinici quanto ai pazienti.


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Fonte: WILEY
 

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