User menu

Per superare la complessità del momento è necessario pensare da imprenditori

5 Agosto 2020

Per superare la complessità del momento è necessario pensare da imprenditori

Intervista a Mauro Marin - Presidente Nazionale ANTLO

Il comparto odontotecnico ha bisogno di modificare la propria forma mentis e acquisire maggiore consapevolezza del ruolo fondamentale che riveste nella filiera dentale.

 

L'Emergenza COVID-19 ha inevitabilmente coinvolto anche la categoria degli Odontotecnici che ha dovuto affrontare numerose, difficili problematiche. Quali sono state le attività messe in atto da ANTLO per favorire le istanze degli Odontotecnici italiani?

ANTLO si è trovata ad affrontare una serie di problemi notevoli, soprattutto legati alla generale confusione del settore in merito agli accorgimenti da adottare in laboratorio. In seconda battuta abbiamo fornito assistenza a tutti i soci che hanno richiesto i sussidi previsti dal Governo. Il nostro supporto si è rivelato fondamentale per tutti gli odontotecnici che sono stati seguiti e aggiornati su ogni aspetto degli adeguamenti dei vari DPCM.

Le direttive anti-covid impongono distanze di sicurezza, uso massivo di DPI, disinfezione e igienizzazione quotidiana degli ambienti e delle attrezzature. Come si sono adoperati i laboratori odontotecnici per ottemperare alle nuove norme?

Già dalla fine di marzo, il Governo e le parti sociali, hanno definito le linee guida da seguire per artigiani e unità produttive. Il reale problema per la nostra professione è quello di essere subordinati all'attività odontoiatrica, riconosciuta tra le professioni a più alto rischio contagio. ANTLO si prodiga attivamente per divulgare tutte le informazioni utili circa l’adeguamento del DVR e su come rispettarlo in maniera corretta.

L’adeguamento della struttura e l’approvvigionamento di DPI per gli operatori del laboratorio, implica costi aggiuntivi a quelli ordinari. Come fronteggiare la necessità senza mettere a rischio la stabilità del laboratorio? In che modo si può contenere l’aumento dei costi dei manufatti?

Ragionare da azienda piuttosto che da odontotecnici, questa è la soluzione! Il DVR ci obbliga, in qualità di titolari di laboratorio, all’acquisto di DPI per tutelare il lavoro ed i lavoratori, ma gran parte di questi dispositivi sono sempre state utilizzati nel nostro settore. A tal proposito non credo che l’aumento dei costi sia imputabile a questo, ma piuttosto ai tempi di lavorazione. Un esempio molto banale: se i miei dipendenti si spostano all’interno del laboratorio, io devo sanificarlo tre volte al giorno ed impiego circa 30 minuti. È ovvio che la procedura inevitabilmente incida sui ritmi di produzione. La burocrazia ci sta massacrando ed è il momento di riconoscerci come imprenditori. ANTLO è attivamente schierata affinchè tra i soci, e non solo, nessuno approfitti della situazione. Se le aziende ci consentono di acquistare i dispositivi di protezione individuale ad un prezzo equo, noi non abbiamo alcun interesse a speculare sul nostro operato. Questa battaglia è sposata anche da ANCAD e UNIDI e tutti insieme stiamo cercando di infondere sicurezza alla filiera dentale.

Il laboratorio deve garantire la massima sicurezza dei propri ambienti e dei manufatti, ma allo stesso tempo si deve ‘’difendere’’ dai materiali provenienti dalle strutture odontoiatriche. Come viene gestito il flusso di disinfezione e, successivamente, il ciclo di lavorazione per evitare contaminazioni crociate?

I laboratori lavorano con gli studi odontoiatrici che fisicamente forniscono il materiale. Nelle linee guida per la sicurezza, ci sono precise indicazioni riguardo disinfezione, imbustamento e trasferimento dei materiali e su come gestire al meglio questo delicato passaggio. Se ciò che riceviamo è stato regolarmente trattato, non corriamo alcun rischio. Ovviamente sono necessarie accortezze anche da parte del laboratorio, come ad esempio aprire il pacco inviato dalla struttura odontoiatrica in un ambiente non adibito alla lavorazione dei manufatti. Questo per garantire la salubrità degli oggetti. ANTLO ha preparato una check-list che i soci possono fornire ai propri clienti al fine di monitorare ogni passaggio ed essere certi di aver eseguito ogni step. La prassi di igienizzazione è compito dello studio odontoiatrico anche quando riceve un manufatto dal laboratorio. Per il laboratorio, in realtà, non sono state formulate indicazioni ufficiali sulle procedure, ma solo consigli che si devono attuare mossi dal buon senso.

A causa del distanziamento sociale, le occasioni di incontro formativo sono state rimandate a data da destinarsi, come si è organizzata ANLTO per rimanere al fianco degli odontotecnici anche nelle attività culturali?

ANTLO ha immediatamente cancellato tutti gli eventi culturali previsti per il 2020 fissando i prossimi appuntamenti a partire da gennaio 2021. Per quanto riguarda il proseguimento delle nostre attività, abbiamo puntato sulla pervasività dei social, raggiungendo risultati davvero soddisfacenti. L’associazione ha organizzato due dirette settimanali per tutti gli odontotecnici che hanno registrato una media di 400 partecipanti ed un totale di 70.000 interazioni. Ritengo che la crisi sanitaria abbia contribuito a sdoganare la semplicità con cui è possibile ‘’incontrarsi’’ virtualmente coinvolgendo moltissimi partecipanti. Credo che, anche in un futuro prossimo, ANTLO continuerà la propria attività social con grande attenzione.

Cosa auspica per la categoria?

Ad oggi mi auguro che gli odontotecnici, date le difficoltà che stiamo affrontando e considerato che interessano tutte le categorie produttive, possano acquisire sempre più consapevolezza dell’importanza del lavoro che svolgiamo, che ci fa vivere, ma che è fatto soprattutto di passione. Da sempre mi batto affinchè tutti i titolari di laboratorio, cambino prospettiva e inizino a configurarsi come imprenditori. Auspico per la mia categoria che finalmente, anche tutti gli altri componenti della filiera dentale, riconoscano l’importanza del nostro operato e ci vengano attribuite tutte le competenze specifiche di cui disponiamo.

 

Per altre interviste leggi lo speciale INFODENT dedicato alla ripresa post COVID-19