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Siamo sicuri di operare scelte consapevoli?

Ritratto di Rossella Abbondanza
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Siamo sicuri di operare scelte consapevoli?

Certificati di competenze o di qualifica?

Siamo stati inondati da  informazioni, abbiamo letto tantissimi articoli,ascoltato tanti pareri  studiando  a fondo l'accordo diventato ormai decreto e tutti abbiamo ritenuto utile soffermarci sugli aspetti più tecnici.

Tuttavia, dopo aver incontrato molti colleghi, letto svariati messaggi e ricevuto telefonate credo che sia emersa una grande verità: non è nota, alla stragrande maggioranza dei colleghi, la differenza tra un attestato di competenza ed un attestato di qualifica. Ho potuto appurare che l'80% dei colleghi che hanno intrapreso un percorso formativo erano convinti che, essendo erogati da enti accreditati,rilasciassero, a pieno titolo, degli attestati di qualifica.

Sbagliavano nella valutazione  o si fidavano ciecamente? Purtroppo la legge, si sa,  non ammette ignoranza e quando alcuni colleghi lamentano la beffa non posso che spiegare loro quanto sia importante cercare più informazioni possibili prima di operare qualsiasi scelta. Capita a tutti di sbagliare ma se vogliamo limitare la percentuale di scelte poco ponderate   è il caso che si inizi a comprendere quanto meno la differenza tra un attestato di competenza ed uno di qualifica.

Intanto il fatto che un attestato rechi il logo della Regione significa che  quel corso è riconosciuto, o vi è un patrocinio, ma per conoscere l'effettivo valore ai fini lavorativi dello stesso deve specificare che si tratta di una qualifica.

Ho pensato di scrivere due righe in merito a questo argomento proprio dopo aver letto l'ennesima locandina che propagandava un "Corso Regionale di Assistente alla Poltrona di Studio Odontoiatrico". Già questo dovrebbe far pensare, noi siamo Assistenti di Studio Odontoiatrico ed ormai la "poltrona" l'abbiamo sostituita da tempo; ma  se poi aggiungiamo "Attestato di competenza rilasciato dalla Regione X "  è opportuno valutare questa proposta con molta cautela.

Fermo restando che un percorso formativo valido, con docenti qualificati e volto alla formazione possa sempre essere preso in considerazione, purchè si tratti di una scelta consapevole, è doveroso fare in modo che questa consapevolezza  possano raggiungerla tutti. Come? Intanto iniziamo a comprendere il significato delle parole più in uso negli ultimi mesi.

Cos’è un Certificato di competenze?

Il Certificato di competenze è un attestato che certifica il possesso dell'insieme delle conoscenze e capacità riferite ad una o più unità di competenza del Sistema Regionale delle Qualifiche, ma non dell'insieme delle unità di competenza che compongono una Qualifica. È quindi una certificazione parziale rispetto alla Qualifica stessa.
Lo rilasciano enti di formazione accreditati e autorizzati dalla Regione tramite un esame di formalizzazione e certificazione delle competenze, normalmente a seguito di un percorso formativo finanziato o autorizzato.
A seguito di certificazioni parziali, che rilasciano Certificati di competenze, si può arrivare in più fasi successive ad ottenere un Certificato di qualifica. In buona sostanza, non otterrete frequentando questi percorsi formativi, la qualifica che vi occorre per certificare la vostra professione. 

Cos’è un Certificato di qualifica?

Il Certificato di qualifica è l’attestato che certifica il conseguimento di una Qualifica professionale, ossia di uno dei “titoli professionali” previsti dal Sistema Regionale delle Qualifiche.
Lo rilasciano enti di formazione accreditati e autorizzati dalla Regione tramite un esame di formalizzazione e certificazione delle competenze, normalmente a seguito di un percorso formativo finanziato o autorizzato.
Il Certificato di Qualifica attesta che una persona è in possesso di tutte le unità di competenze relative alla Qualifica stessa.

Ora dovrebbe essere chiara la differenza e più difficile per tutti cadere nel tranello. Con il nuovo decreto, tutti gli ASO, per poter essere assunti dovranno essere in possesso di una QUALIFICA PROFESSIONALE!  

Sinteticamente, entro il 20/04/2021, tutti gli assistenti di studio odontoiatrico dovranno essere in possesso di una specifica abilitazione professionale ottenuta tramite un corso di formazione della durata di 700 ore. Potranno chiedere l'abilitazione, anche senza frequentare il corso, le persone che abbiano lavorato come ASO per almeno 36 mesi precedenti il 06/04/2018, (anche non continuativi e presso studi diversi).

Tutti   dovranno seguire dei corsi di aggiornamento obbligatori di almeno 10 ore l'anno.

Per adesso, non sono ancora state definiti molti dettagli relativi ai corsi in questione (in particolare costi, orari,  luoghi, requisiti del personale docente, ecc. ).
Fino a quando l'offerta di corsi di formazione non sia chiara e facilmente fruibile il consiglio è di attendere perché il rischio è di investire il vostro denaro nel percorso formativo sbagliato.

A volte basta poco per evitare spiacevoli delusioni,. Sappiate che anche quando sembra tutto chiaro una ricerca approfondita può essere utile ad evitare sorprese oltre al desolante  dispendio di tempo e di denaro, soprattutto in un momento di un non si dispone di grandi risorse.