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Sessione interdisciplinare: Chia 2017 insegna agli odontoiatri a fare squadra

26 Gennaio 2017
Aio

Sessione interdisciplinare: Chia 2017 insegna agli odontoiatri a fare squadra

Fare team in odontoiatria è oggi indispensabile. Serve sia a dare di più a un paziente esigente in fatto di estetica e riabilitazioni funzionali (oltre che di comfort) sia per ottimizzare i risultati delle nuove tecnologie. Su questi binari a giugno a Chia nel corso del 9° Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri (dal 15 al 17/6) si sviluppa il corso precongressuale di giovedì 15 sul management del trattamento interdisciplinare. Delle necessità di una formazione continua comune tra specialisti di diverse discipline odontoiatriche parla, in apertura del corso, Carlo Poggio, docente alla Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia Università degli Studi di Milano. Per risolvere i problemi di pazienti con estese alterazioni della dentatura, o altresì con elevate esigenze estetiche, si rende talora necessario ricorrere al supporto di più figure di comune estrazione odontoiatrica ma con diversa specializzazione. Spesso però l’approccio interdisciplinare si rivela difficile e può ingrandire i problemi anziché risolverli causando al paziente tra l’altro sprechi (anche enormi) di tempo e di denaro e risultati finali tutt'altro che ottimali. Ma dove manca il tempo per parlarsi può soccorrere una formazione continua comune. Poggio, che è anche Visiting Professor all’Università di Rochester (NY), sottolinea come per potenziare i risultati complessivi ogni clinico dovrebbe incorporare nel lavoro quotidiano una buona conoscenza dei passaggi chiave dei piani di trattamento e delle interazioni possibili tra gli specialisti del team interdisciplinare.

Nello stesso corso precongressuale, Fabio Cozzolino Anna Mariniello e Roberto Sorrentino di Napoli, co-autori dell’Atlante di ortodonzia linguale senza attacchi edito da Quintessenza e fondatori del Blog www.zerodonto.com (Sorrentino è anche docente di "Protesi e Riabilitazione" al Corso di Igiene Dentale dell’Università Federico I" di Napoli e all'Università di Siena) spiegano come protesista, endodontista, ortognatodontista  possano usare in passaggi diverse conoscenze di tecnologie comuni volte a ottenere risultati migliori. La formazione comune qui è vista non solo come contributo per migliorare la pianificazione della sequenza terapeutica ma anche come chance per perfezionare le caratteristiche funzionali ed estetiche dei lavori. Si possono così migliorare le performance, soddisfare i pazienti più “difficili”, collocare senza patemi apparecchiature ortodontiche invisibili o meno ingombranti (eliminando ad esempio lo spessore degli attacchi linguali).

A Chia si discutono casi clinici di differente complessità, in particolare nei settori ad alta valenza estetica. Tra i temi pratici: inquadramento multidisciplinare delle riabilitazioni odontoiatriche, ripasso delle occlusioni e loro tipizzazione, armonizzazione ortodontica degli spazi, finalizzazione protesica estetico-funzionale, posizionamenti sottogengivali dei margini protesici, materiali per realizzare corone con tecnologia cad cam. La sessione si “internazionalizza” con l’intervento di Nazariy Mykhaylyuk, specialista in odontoiatria microscopica a Ivano-Frankivsk (Ucraina), dove lavora in una clinica in team con il padre e l’odontotecnico Bogdan Mykhaylyuk (Oral Design Ukraine) . Anche con Mykhaylyuk, che è co-fondatore del movimento internazionale MicroVision group – si discuterà l’impiego di materiali innovativi per un approccio minimamente invasivo, di chirurgia implantare computer guidata, di protesi estetiche con faccette in ceramica mediante workflow digitale e materiali di ultima generazione (disilicato di litio).

L’iscrizione ai corsi precongressuali dell’evento Chia 2017 (che consente di ottenere fino a 27 crediti Ecm) è fino a marzo 150 euro più Iva per chi appartiene ad associazioni partner dell’AIO (SIE, SIDO, SIDOC, SUMAI, AISI, Amici di Brugg, Cenacolo Odontoiatrico, SIDT, SISMO, SIOI, DDS, AIC) mentre la quota non Ivata è accessibile solo iscrivendosi ad AIO nei primi due mesi del 2017 sempre via sito: congress.aio.it. Pure per prenotare l’albergo, il consiglio è di muoversi ora, il link è: http://bit.ly/AIO2017 .

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