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Riabilitazione implantoprotesica con materiali biodinamici: ENAMIC e BioHpp

Ritratto di grugno
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21 Gennaio 2019

Riabilitazione implantoprotesica con materiali biodinamici: ENAMIC e BioHpp

Ceramica Ibrida VITA ENAMIC

 

 

 

 

Il paziente, un uomo di 44 anni con buona igiene orale si presenta alla osservazione clinica con la mancanza  del 14 estratto circa 10 anni prima(fig.1).

IL paziente viene riabilitato posizionando un impianto funzionalizzato immediatamente, utilizzando  un abautment in BioHPP  ed una corona provvisoria con tecnica One Time Abautment .
A distanza di 4 mesi si è proceduto alla finalizzazione del caso con una corona in ceramica ibrida VITA Enamic rivestita in composito.


Fig. 1 Caso Iniziale

Materiali e metodi

Viene allestito un lembo con tecnica roll flap a spessore parziale a partire da un’incisione palatale. Successivamente si ricava una tasca sovraperiostea in corrispondenza della cresta ossea vestibolare, in cui viene infine imbustato il lembo precedentemente disepitelizzato.

Si procede alla preparazione del sito implantare e al posizionamento di un impianto Blu Sky Bredent   (Bredent Medical GmhH & Co.KG Senden, Germany),di diamentro 4.0mm e lunghezza  12mm.
Viene trasferita la posizione dell’impianto su un modello in gesso preparato preliminarmente con tecnica “OTA”  (One Time Abautment) in tal modo e’ possibile procedere all’adattamento dell’abautment (fig.2) , al controllo e alla ribasatura del provvisorio direttamente sul modello in gesso gia’ montato in articolatore fuori dal cavo orale. 


Fig.2 Abutment in BioHpp in situ

A distanza di circa quattro mesi si procede alla presa dell’impronta di precisione dell’abutment, senza rimuoverlo,con la tecnica del doppio filo di retrazione. 
L’aumento del volume gengivale ottenuto vestibolarmente è eccessivo, si procede a rimodellare con tecnica di dermoabrasione laser assistita che ci garantisce la pressoché assenza di complicanze post-operatorie.  

Sia la scelta dell’abautment che dei materiali utilizzati per la costruzione della corona definitiva sono dettati dalle loro precipue caratteristiche fisicho-chimiche .
Estrema attenzione viene data in particolare alla capacita’ degli stessi di assorbire i carichi masticatori, caratteristica questa di sicura rilevanza soprattutto in caso di protesi a supporto implantare per l’assenza delle funzioni ammortizzanti del pariodonto.
Si decide quindi l’utilizzo di un abautment rivestito in BioHpp  (BioHPP, Sky elegance, Bredent Medical GmhH & Co.KG Senden, Germany), che verra’ funzionalizzato, passata la fase provvisoria, con una corona in ceramica ibrida ( VITA Enamic  VITA Zahnfabrik H. Rauter GmbH & Co., Germany )rivestita in composito VITA VM LC Flow (fig.3)


Fig.3 Elemento in ceramica ibrida VITA Enamic

Quest’ultima scelta in particolare viene operata per le specifiche caratteristiche dell’ Enamic, materiale dotato di una elasticita’ simile a quella della dentina naturale, capace di assorbire  carichi masticatori per il 71,20 % in piu’ rispetto ad un elemento costruito in Zirconia e per la possibilita’ di conferire allo stesso comunque buoni risultati mimetici stratificandolo in composito(fig.4)


              Fig. 4 Stratificazione con composito VITA VM LC Flow

 

Considerazioni conclusive

La conoscenza e la scelta di materiali adatti risulta essere la chiave per il conseguimento del successo protesico.


Fig. 5 Caso terminato

 

                                                                                                                                        

Riferimenti
   Dott. De Pascalis FabioFabio De Pascalis
Odt. Regano Giuseppe Giuseppe Regano