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Profilo Odontotecnici: una sola strada

Ritratto di albertobattistelli
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6 Maggio 2015

Profilo Odontotecnici: una sola strada

E’ ormai divenuto una specie di sport, quello di dire fesserie sul profilo degli odontotecnici.

“Sindacalisti” dei dentisti che hanno di fatto affondato tutto il comparto odontoiatrico con le loro scarse capacità di interessarsi dei fatti loro, si avventurano sornioni in campi altrui, senza ne permesso ne cognizione di causa.

A volte purtroppo anche qualcuno dei nostri spara le sue fesserie al vento senza aver mai realmente partecipato all’immane lavoro che pochi portano avanti da oltre 15 anni e senza nessuna conoscenza degli aspetti legislativi che accompagnano l’iter del nostro nuovo profilo professionale. Vorrebbero mandarci all’università, ma alle bioingegnerie, quasi fossimo fabbricanti di dispositivi in serie che poi impacchettiamo e spediamo al mittente.

Premesso che la nostra professione non è questo, o non solo questo, credo che il CAD-CAM, se ha portato tanti benefici, ha anche dato in testa a qualcuno.

Se i sindacalisti dentisti la sparano grossa tanto per fare bella figura davanti ai loro soci, che normalmente poco si interessano alla politica, perché se lo facessero si accorgerebbero che ciò che stanno facendo i loro dirigenti con il “Decreto Marinello” sull' abusivismo , potrebbe creare loro grossi guai negli studi ,se per la collaborazione del tecnico alla prova di una protesi, partono sequestri e denunce penali. PRIMA IL NUOVO PROFILO , POI IL DECRETO MARINELLO!  Perchè l' abusivismo vero si sconfigge con regole chiare che distinguano bene chi si sostituisce al dentista da chi partecipa ,con le sue mani e suoi occhi alle prove di congruità. Sono gli strumenti del dentista che deve essere vietato  introdurre nel cavo orale, le mani fino a prova contaria non sono strumenti del dentista e ognuno le mette dove l' altro gli consente, altrimenti siamo alla follia e la logica muore per interessi corporativi, che poi interessi non sono. I tecnici sono chiamati a seguire la protesi fino in studio da sempre,dai dentisti stessi, altrimenti sarebbero guai per il cittadino ogni giorno. AD OGNUNO LA SUA PROFESSIONALITA' !

Ciò che fa specie, è la poca conoscenza e il poco rispetto che alcuni (pochi) nostri colleghi odontotecnici hanno di ciò che è stato fatto e che di ciò c’è da fare per il salto definitivo dell’odontotecnico nelle professioni sanitarie nell’ambito della medicina.

Ma perché della medicina?

Perché l’odontotecnico del futuro si dividerà in due: grandi laboratori ad alta tecnologia e  professionisti della protesi individualizzata (piccoli laboratori), che oltre alla fabbricazione si occuperanno del servizio.

Il  servizio è al centro e non di un fantomatico progetto di  " odontoprotesista", ma dell' odontotecnico professionista. Il sostegno allo studio nelle prove di congruità   non può essere elargito dal nuovo “meccanico dentista digitale”, ma da un laureato che sa costruire e affiancare il medico nell’individualizzazione e nell’adattamento della protesi, così come da sempre avviene e sempre avvera’.

Ciò che non si vuol comprendere o non si sa comprendere è che per cambiare le cose ci vuole un impianto legislativo dentro il quale inserirsi e noi questo ce lo abbiamo il DL 502 -1992 e la legge n° 43 -2006 che regolamentano  le nuove professioni sanitarie.

Non c’è una legge specifica per gli odontotecnici e non ci sarà mai, c’è una legge larga dentro la quale noi siamo caduti (in ritardo cronico!) naturalmente e non c’è altra strada o altra casa che  al momento ci possa accogliere.

Di questa strada abbiamo percorso il 90% del cammino davanti ad ogni altro pretendente all’ingresso nelle professioni sanitarie, ottici compresi, superando anche lo scoglio enorme del CSS nel 2007,  solo la Conferenza Stato Regioni, con tutti gli annessi e connessi e assessori vari che si sono messi di traverso ad arte, hanno rallentato l' iter,ma non potranno farlo all’infinito e la riforma del Titolo V della Costituzione potrebbe sradicare il problema alla radice, riportando tutto ad un unico interlocutore, il Ministero della Salute.

Secondo alcuni, noi dovremmo rinunciare a tutto questo per andare a fare il "meccanico dentista digitale".

Ciò che si potrebbe fare con bioingegneria lo si potrebbe  fare con l’entrata nelle professioni sanitarie, ma viceversa no! Non puoi fare le stesse cose, cioè valorizzare anche il servizio e non solo il prodotto.

Anche perché il servizio i macchinari delle multinazionali non lo possono fare, ma il prodotto si e i grandi laboratori potrebbero anche essi  stessi essere fagocitati dalle multinazionali insieme agli studi dentistici stessi, se i ragionamenti di certi improvvisati sindacalisti continuano a confondere la gente e il legislatore.

Abbiamo noi per primi portato i tecnici a studiare materie di medicina nell’università con corsi di Alta formazione e specializzazione, ora lo stiamo facendo per l’odontotecnica digitale, ma 1/3 del programma è su elementi di medicina, perché costruiamo dispositivi medici e su misura, e se a questi due vocaboli (“medici”  e  “su misura”) togliamo il significato, l’odontotecnica è finita!!!

Forse sarà anche così, ma venderemo cara la pelle!

I giovani scendano in campo e si interessino del loro futuro, noi lo abbiamo sempre fatto e non molleremo fino alla fine.

Un po’ più di orgoglio e di dignità e qualche fesseria in meno, sarebbero auspicabili.

La digitalizzazione deve lasciare più spazio al servizio. Se usi il CAD-CAM, questo non vuol certo dire che le protesi si costruiscano da sole e soprattutto che cadano nel cavo orale, naturalmente e leggermente  come una foglia morta d' autunno.

 

Commenti

ancora con questi continui tentativi di appropriarsi di competenze che non appartengono.
I dentisti disonesti che consentono agli odontotecnici di fare queste cose subiscono severe punizioni! che sia così anche per i disonesti NON qualificati che nel resto del mondo non cercano di appropriarsi di cose che non gli competono. Perché colpevolizzare chi ha avuto la lungimiranza di programmare la propria vita in modo più gratificante laureandosi. La laurea costa gli anni migliori della vita di una persona in cui si rinuncia a tante cose, costa tanti sacrifici e tanti soldi. Chi ha deciso di non fare tutti questi sacrifici, che guarda un po' hanno anche valore legale, deve rimproverare solo se stesso. PS per legge siete proprio dei fabbricanti di dispositivi che impacchettate e spedite al destinatario (e non al mittente: il mittente è quello che manda non quello che riceve). Se poi si deve dare pure la colpa ai sindacalisti di aver determinato con la loro condotta i mali della professione ci tengo a far capire a chi legge che le leggi vengono fatte dai politici non dai sindacalisti che nel nostro caso non vengono sempre ascoltati (vedi abolizione del tariffario minimo e pubblicità).
Un odontotecnico se lavora bene è molto più gratificato di un odontoiatra e certo non avrebbe tempo di dedicarsi a queste battaglie, per cui forse sarebbe meglio se si impegnasse in altro