Un’inchiesta della rete statunitense ABC11 Troubleshooter ha portato alla luce un caso che sta suscitando allarme tra i pazienti e le autorità odontoiatriche della Carolina del Nord. Diversi pazienti, ancora in trattamento ortodontico, si sono ritrovati improvvisamente senza assistenza dopo la chiusura della Smiling Face Company di Raleigh.
Apparecchi applicati da personale non autorizzato
Una paziente di Fayetteville ha raccontato di essersi rivolta alla clinica per un trattamento ortodontico completo, iniziato nel 2024. L’intervento e i successivi aggiustamenti, ha riferito, sarebbero stati eseguiti da Ebony McBean (nota anche come Ebony Grady), che – secondo quanto emerso – non possiede alcuna licenza odontoiatrica o da igienista dentale.
Quando la paziente ha cercato di prenotare un nuovo appuntamento, ha scoperto che lo studio aveva chiuso i battenti e i numeri di telefono risultavano inattivi.
Supervisione contestata e sospensione del dentista
McBean ha dichiarato ai giornalisti di non essere una dentista, ma di operare sotto la supervisione di un professionista autorizzato, identificato come Dr. Darren Ramsey.
Tuttavia, nel maggio 2025, il North Carolina State Board of Dental Examiners ha emesso un ordine di consenso in cui si stabilisce che Ramsey avrebbe “assistito e incoraggiato persone senza licenza a svolgere atti riservati ai dentisti”.
Come conseguenza, la licenza di Ramsey è stata sospesa per un anno a partire da quella data.
La chiusura improvvisa della Smiling Face Company
Dopo l’intervento del Board, McBean ha comunicato via e-mail ai pazienti la chiusura definitiva dello studio dal 1° ottobre 2025, spiegando che “il dottor Ramsey non offre più cure presso il nostro ufficio” e che “non è possibile procedere con ulteriori aggiustamenti ortodontici”.
Nella stessa comunicazione, McBean ha fornito istruzioni per ottenere le cartelle cliniche e ha consigliato un altro studio ortodontico, che però ha dichiarato di non avere alcun legame con la Smiling Face Company.
Pazienti in cerca di assistenza e rimborsi
La paziente coinvolta, che aveva versato 3.795 dollari per il trattamento, ha annunciato di voler intraprendere un’azione legale per ottenere il rimborso e completare la terapia con un ortodontista autorizzato.
Altri pazienti si sono uniti alle segnalazioni e l’emittente televisiva ha confermato che l’indagine resta aperta.
Un caso che riaccende l’attenzione sul controllo professionale
Il Board of Dental Examiners della Carolina del Nord non ha ancora rilasciato commenti ufficiali, ma il caso ha riacceso il dibattito sulla necessità di rafforzare i controlli contro l’esercizio abusivo della professione odontoiatrica.
Un episodio che ricorda, anche oltreoceano, quanto la tutela dei pazienti e la vigilanza sulle pratiche sanitarie restino un tema di sicurezza pubblica di primaria importanza.
Fonte: ABC11 Troubleshooter
Immagine generata con l’AI



