Parlamento Europeo: vietato l'utilizzo dell'amalgama dentale
31 Gennaio 2024
primo piano otturazioni con amalgama dentale
L’amalgama è stato a lungo il materiale preferito da numerosi dentisti per i trattamenti di restauro dentale, tuttavia, negli ultimi anni, la sua popolarità è gradualmente diminuita a causa delle rigide normative governative.
Recentemente, il Parlamento europeo ha annunciato di voler vietare definitivamente l’uso dell’amalgama dentale a partire dal 1° gennaio 2025 suscitando forti reazioni tra molti professionisti e organizzazioni odontoiatriche.

L'uso dell'amalgama dentale, che contiene circa il 50% di mercurio, è stato identificato come una significativa fonte di inquinamento da mercurio e rappresenta una seria minaccia per l'ambiente e gli ecosistemi. A causa delle crescenti preoccupazioni legate alla salute e alle conseguenze ambientali derivate dall’utilizzo di questo materiale, sono state introdotte normative più severe, in linea con la Convenzione di Minamata sul mercurio in vigore dal 2017, per ridurre progressivamente la sua applicazione e garantire lo smaltimento sicuro nelle cliniche odontoiatriche. 
Inoltre, già dal 1° luglio 2018, nell’Unione Europea, è stato vietato l'uso dell'amalgama per il trattamento di donne in gravidanza o in allattamento e per i bambini al di sotto dei 15 anni.  In alcune regioni, come le Filippine, l'uso dell'amalgama come materiale per i restauri dentali è stato vietato già un anno fa, dimostrando un grande impegno per la sicurezza ambientale e la salute dei pazienti.

Il divieto dell'Unione Europea avrà un impatto particolarmente significativo sui servizi dentistici del Regno Unito. Secondo la British Dental Association (BDA), l'amalgama è, infatti, il materiale più utilizzato per le otturazioni permanenti fornite dal Sistema Sanitario Nazionale (NHS). Inoltre, le otturazioni costituiscono circa il 25% di tutti i trattamenti offerti dal NHS in Inghilterra, e l'amalgama è utilizzata in circa un terzo di questi. 
Questi dati evidenziano che il divieto dell’UE darà vita a notevoli sfide nella catena di approvvigionamento di materiali alternativi e richiederà una necessaria riconfigurazione delle pratiche odontoiatriche. 
In particolare, l’impatto potrebbe essere più pronunciato in Irlanda del Nord, dove l’uso dell’amalgama è particolarmente diffuso rispetto ad altre regioni del Regno Unito.

Nonostante il sostegno volto alla riduzione dell'uso dell'amalgama, la British Dental Association (BDA) ha espresso preoccupazioni sulla sua rapida eliminazione nelle pratiche odontoiatriche. L'amalgama dentale è stato utilizzato e studiato approfonditamente per oltre 150 anni come materiale da restauro. La sua sicurezza e longevità sono ben consolidate, rendendolo ancora il materiale più adatto in numerose situazioni cliniche.

Benché esistano diverse alternative, queste sono più costose e richiedono più tempo per essere applicate. Il Dott. Eddie Crouch, presidente della BDA, ha sottolineato che dal momento che gli attuali materiali alternativi non possono competere con l'amalgama in termini di costo ed efficienza, il divieto potrebbe comportare un aumento dei costi e delle incertezze nelle pratiche odontoiatriche che già operano con margini ridotti.
Inoltre, ha evidenziato che vietare l'amalgama potrebbe privare i professionisti dell'odontoiatria di uno strumento chiave nel trattamento delle carie dentali e rappresentare un fattore di crisi per il sistema sanitario nazionale. Pertanto, la BDA sta sottolineando l'importanza di una transizione ponderata verso materiali alternativi, affinché sia possibile garantire la continuità di cure dentali di alta qualità senza mettere a rischio l'odontoiatria del servizio sanitario nazionale.

Materiali restaurativi moderni e alternativi all’amalgama

Attualmente, le alternative all'amalgama includono materiali ibridi e cementi vetroionomerici ad alta viscosità, ognuno con i suoi pro e contro. Non di rado la scelta tra queste alternative dipende dalle esigenze specifiche del paziente, come considerazioni estetiche, durata prevista e limiti di budget. Il Prof. Falk Schwendicke, capo del Dipartimento di Diagnostica Orale, Salute Digitale e Ricerca sui Servizi Sanitari presso la Charité-Universitätsmedizin di Berlino, ha sintetizzato questo concetto sostenendo che non esiste un singolo materiale in grado di soddisfare tutti i requisiti per la completa sostituzione dell'amalgama. Piuttosto, sono disponibili diverse opzioni con proprietà distinte e i dentisti dovranno prendere decisioni appropriate in base alle diverse indicazioni cliniche.

L'era dell'amalgama dentale sta gradualmente giungendo alla conclusione, ma è importante notare che le innovazioni nella tecnologia dentale possono portare a nuovi materiali più avanzati per i restauri dentali. Questi sviluppi potrebbero offrire soluzioni migliori per soddisfare le esigenze dei pazienti e dei professionisti dell'odontoiatria, garantendo al contempo una maggiore sicurezza ambientale nell'ambito delle cure dentali.

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