Nitrati alimentari: uno studio rivela duplice ruolo
affettati e insaccati, fonte di nitrati

Negli ultimi anni, la percezione dell'importanza dei nitrati assunti attraverso l'alimentazione ha vissuto una vera e propria rivoluzione, dopo periodi di intensi dibattiti. Un tempo, si raccomandava di ridurre al minimo l'apporto di nitrati, basandosi su studi che li correlavano a un aumento del rischio di sviluppare tumori.

Tuttavia, ricerche più aggiornate hanno evidenziato che i nitrati, una volta trasformati in nitriti dalla flora batterica orale, come Veillonella, Actinomyces, Rothia e Neisseria, diventano cruciali per la sintesi di monossido di azoto (NO), un mediatore fondamentale in numerose funzioni vitali, come la regolazione della pressione arteriosa, la difesa da agenti patogeni e il sostegno a una flora intestinale e orale equilibrata. 
Questo breve excursus intende mettere in luce, attraverso dati provenienti da ricerche cliniche e sperimentali, il ruolo duplice dei nitrati nell'ambito della salute generale e dentale, sottolineando come una dieta ricca di questi composti possa offrire nuovi approcci per un trattamento più mirato di carie e patologie gengivali.

Nonostante l'evidenza che collega le carenze alimentari a un rischio maggiore di compromissione della salute generale e orale, le linee guida attuali per la cura delle malattie parodontali non danno sufficiente importanza alla consulenza nutrizionale specifica. Questo potrebbe dipendere dalla mancanza di prove concludenti sull'efficacia di tale strategia, che necessita di studi clinici a lungo termine, a fronte dell'efficacia comprovata delle tecniche tradizionali di controllo della placca, che non agiscono direttamente sulle cause ma sono efficaci nel limitare l'avanzamento della malattia nella maggior parte dei casi. 

La difficoltà di modificare in modo permanente le abitudini alimentari dannose per la salute dei pazienti si aggiunge a questa problematica, come dimostrano i risultati poco incoraggianti di studi sulla aderenza a lungo termine a diete terapeutiche da parte di pazienti con ipertensione. Tuttavia, in situazioni di carie estesa o di grave periodontite, specialmente se accompagnate da infiammazione sistemica cronica, una strategia basata solo sul controllo meccanico della placca non è sufficiente a gestire efficacemente la malattia, che potrebbe trarre beneficio dalla correzione di carenze nutrizionali.

I risultati evidenziano che il nitrato alimentare si conferma essenziale per produrre monossido di azoto, una molecola chiave per la salute dell'organismo, inclusa la prevenzione di malattie tramite il mantenimento di un equilibrio tra microbiota e ospite. La ricerca clinica suggerisce che integrare la dieta con alimenti ricchi di nitrati può rappresentare un valido supporto alle terapie esistenti, promuovendo la salute orale e il benessere della flora batterica della bocca.


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Fonte: MDPI

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