Francia: nasce la nuova figura dell'assistente alla salute orale
Assistente alla salute orale
Il Senato francese ha approvato, all'unanimità, l'istituzione della nuova figura professionale dell'assistente alla salute orale, un ruolo pensato per supportare gli odontoiatri e migliorare l'accesso alle cure per i pazienti.

Si tratta di un provvedimento che potrebbe avere ricadute significative sull’organizzazione degli studi dentistici e sull’efficienza del sistema sanitario.

A presentare il disegno di legge è stato il senatore centrista Raphaël Daubet, che ha sottolineato come la salute orale in Francia versi in una condizione “allarmante”. Ritardi negli appuntamenti, carenza di personale sanitario qualificato e difficoltà di accesso alle cure odontoiatriche hanno reso necessario ripensare i modelli organizzativi.

Secondo Daubet, quando la salute orale peggiora, anche la salute generale del paziente tende a risentirne. Da qui l’urgenza di introdurre una figura intermedia, capace di alleggerire il carico operativo dei dentisti.

Il nuovo professionista seguirà una formazione biennale e opererà sotto la supervisione di un odontoiatra. Le mansioni che potrà svolgere comprendono:

  • partecipazione alle procedure di diagnostica per immagini,
  • supporto ai trattamenti ortodontici,
  • gestione delle cure post-chirurgiche,
  • attività di educazione alla salute orale nelle scuole, nei centri sanitari comunitari e nelle strutture socio-sanitarie.

La novità più rilevante riguarda la possibilità per gli attuali assistenti dentali di ottenere la nuova qualifica tramite percorsi di formazione continua, valorizzando competenze già presenti all’interno degli studi.

L’introduzione dell’assistente alla salute orale nasce con un obiettivo chiaro: liberare tempo clinico per il dentista, permettendogli di concentrarsi sulle procedure tecniche e sulle attività a maggiore complessità. Questo potrebbe tradursi in:

  • un miglioramento dei tempi di attesa per i pazienti,
  • una maggiore efficienza nella gestione degli appuntamenti,
  • un potenziale incremento della qualità delle cure.

Una riorganizzazione delle attività che, se implementata correttamente, potrebbe costituire un modello replicabile anche in altri Paesi europei.

Il provvedimento, approvato dal Senato, passerà ora all’Assemblea Nazionale. Per rendere operativa la professione saranno necessari diversi decreti attuativi, che definiranno:

  • il percorso formativo,
  • le competenze autorizzate,
  • le modalità di integrazione all’interno delle équipe odontoiatriche.

Solo dopo questi passaggi la figura dell’assistente alla salute orale potrà essere ufficialmente introdotta nella pratica clinica.

 

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