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Fattura elettronica, Senato valuta richiesta AIO di esonerare odontoiatri e professionisti della sanita’

21 Novembre 2018
Aio

Fattura elettronica, Senato valuta richiesta AIO di esonerare odontoiatri e professionisti della sanita’

Soddisfazione da parte di Associazione Italiana Odontoiatri per l’emendamento al Decreto Fiscale proposto dal relatore Emiliano Fenu in Senato che chiede di esonerare medici e farmacisti dall’obbligo di emettere fattura elettronica. L’obbligo scatta per tutti i liberi professionisti da gennaio 2019, ma dopo le osservazioni del Garante della Privacy su possibili problemi di sicurezza nel sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate e sulle loro conseguenze legali, il testo di Fenu mira a semplificare i trattamenti, esonerando dalla spedizione dell’e-fattura tutti i soggetti “tenuti all’invio dei dati al sistema tessera sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata”, e tra essi gli odontoiatri,.

«L’emendamento del relatore del ddl 886 in Senato ricalca esattamente i contenuti della lettera spedita con il Presidente Fausto Fiorile ai Ministri dell’Economia Giovanni Tria e della Salute Giulia Grillo a metà ottobre chiedendo l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica», sottolinea il segretario dell’Associazione Gaetano Memeo. «Sono state evidentemente recepite dalle forze di governo le perplessità manifestate dagli Odontoiatri AIO in ordine alla rilevanza ai fini anti-evasione di prestazioni di figure sanitarie, come la nostra, quasi mai soggette a Iva ma nondimeno passate al setaccio all’inizio di ogni anno, allorché inviamo al Fisco i dati delle fatture emesse ai nostri pazienti attraverso il sistema Tessera Sanitaria».

«Tra l’altro – continua Memeo – con l’e-fattura l’odontoiatra si collocherebbe tra le figure professionali costrette a inviare due volte gli stessi dati alla Pubblica Amministrazione, aumentando i rischi per la riservatezza dei titolari di quei dati e alimentando quella ridondanza di dati che sia il Garante sia l’impianto del Regolamento Europeo tenderebbero ad evitare. L’obiettivo è adesso dare una prospettiva all’emendamento del relatore Fenu affinché venga definitivamente meno un adempimento inutile quando non periglioso per tutti».

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