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Fabbricanti chi?

Ritratto di albertobattistelli
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15 Maggio 2015

Fabbricanti chi?

“Siete dei fabbricanti! E basta!” Questo è lo slogan di coloro che nascondono dietro  questa frase quel sottile desiderio di lasciare l’odontotecnico chiuso in un recinto stretto e buio, la cui costruzione è iniziata nel 1928 col famoso decreto fascista e completato ai nostri giorni con la bufala  illusoria della legge europea  93/42 diventata poi 47/2007.
 

Mi ricordo come fosse oggi, negli anni ’90 cosa accadde! Ero dirigente di una associazione odontotecnica e mi fecero intendere che, seppur con sacrificio, la 93/42 avrebbe risolto il problema della esclusività della produzione di protesi, e fornito garanzie al cittadino. Il primo anno ci cascai, poi mi svegliai e capii presto che non era così, uscii da quella associazione sbattendo la porta, perché c’era chi speculava sui colleghi raccontandogli cose non vere e speculando su corsi e nuovi programmi di gestione  per ottemperare alle nuove norme.

A 17 anni dal recepimento  Italiano della famosa norma europea sui dispositivi medici, il bilancio è disastroso! Non solo perché fu aggravata la burocrazia e i costi sulla fabbricazione di protesi dentarie costruite dal laboratorio odontotecnico (senza peraltro fornirgli l’esclusività della produzione di protesi),  ma soprattutto perché non ha difeso i diritti dei cittadini.

In che senso? Nel senso che oggi le protesi le fabbrica chiunque e senza certificare un bel nulla! La cosa più assurda è che se  un intarsio lo fa il laboratorio odontotecnico, deve essere accompagnato da montagne di carte, se lo fa un dentista con le stesse identiche procedure e attrezzature , diventa una cura, come fosse un otturazione diretta in composito, senza nessun certificato che rispetti le leggi sulla fabbricazione di dispositivi medici su misura e facendo arrivare nella bocca del paziente "oggetti" di cui non conosce nulla sul processo di fabbricazione o trasformazione.

Tutto ciò ribadito anche da una circolare Ministeriale, che però invita (senza sanzioni!) i medici a emettere documenti accompagnatori e a “fabbricare” in prima persona (no assistenti, ecc…) altrimenti si verifica abusivismo (sic!).

Il cittadino/paziente quindi può ricevere lo stesso identico oggetto: se lo fa il laboratorio, conosce cosa c’è dietro , se lo fa il medico no!

“Viva la democrazia e i diritti!!!!!” L’odontotecnico però viene chiamato a seguire le protesi e a fornire assistenza e servizi allo studio proprio dai suoi medici clienti, da sempre!

I nostri sondaggi dicono che circa il 95% degli odontotecnici è “chiamato” a farlo. Questo servizio importantissimo per lo studio e per il paziente, non è riconosciuto legalmente, e molti profittano di questa situazione assurda: da qui l’ostracismo verso un profilo professionale nuovo in ambito sanitario per i tecnici.

La fabbricazione di protesi ormai non è più in mano all’odontotecnico, oltre il 50% della produzione di protesi non passa più per il laboratorio nonostante  la 93/42. L’unica cosa che le macchine non possono fare è la produzione di servizi. Un nuovo profilo per gli odontotecnici passa per la possibilità di fornire legalmente servizi di assistenza, di cui da sempre ne lo studio dentistico, ne il cittadino paziente possono fare a meno, se vogliono ricevere qualità.

Se per il futuro la fabbricazione di protesi per gli odontotecnici (almeno quelli piccoli) forse è andata, la fornitura di servizi è un argomento tutto da sviluppare.

 

Commenti

a questo punto eliminiamo i notai e abilitiamo le loro segretarie a scrivere gli atti, visto che sono loro a battere a macchina! i progetti dei palazzi li facciamo fare ai carpentieri e i progetti delle auto ai meccanici. Tanto studiare e laurearsi a che serve è solo un optional! Anzi deve essere motivo di vergogna visto che chiunque getta fango sulla categoria a cui è solo complementare.

Ci laureeremo ma in odontotecnica (ciò che realmente ci piace di fare!), anche perchè laureandosi in odontoiatria oggi la prospettiva è di fare l' operaio o giù di lì!

d'accordo anche col discorso dei costi della burocrazia per i laboratori e per l'invasione delle industrie nei nostri studi e laboratori
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Un unica cosa: chi deve prendere impronte e preparare i denti?

Le impronte  ecc. le prende il dentista!!! Ovviamente! Ma altrettanto ovviamente i denti li costruisce l'odt  e nessun altro. Se il dentista chiama a studio per i colori la forma ecc. questo non può più essere abusivismo , ma alta professionalità odontotecnica e servizio allo studio che deve divenire legale con un nuovo profilo professionale in ambito sanitario e universitario.Grazie per gli interventi.

Dottore mi scusi....a ragion di logica se noi produciamo l'intero pezzo e voi egregi dottori lo installate, facendo le opportune sistemazioni o ritocchi i meccanici della situazione non siamo noi odontotecnici!!

Auspico dignità per gli odontecnici e galera per gli abusivi, ma sopratutto per chi gli incentiva e li copre. Credo inoltre che il costo della protesi vada scorporato e devoluto direttamente al laboratorio odontotecnico con fatturazione di sua competenza; oltre che, gli vada attribuita la responsabilità giuridica nei confronti del paziente (per quanto riguarda la protesi). I miei migliori auguri alla categoria.

mi sorprende che lei non sia a conoscenza che è già così: mi sembra imparagonabile 516 euro di multa, sequestro (non confisca) delle attrezzature di una s.r.l. e 6 mesi di carcere che sistematicamente vengono sospesi contro un anno di interdizione della professione. Oltretutto non capisco la necessità di scorporare fiscalmente il manufatto dell'odontotecnico dalla fattura dell'odontoiatra visto che il rapporto esclusivo è di pertinenza dell'odontoiatra; credo altresì che sia un modo per evidenziare una disparità di trattamento economico che ha come unico effetto quello di far sembrare che il laureato non abbia fatto nulla e che abbia chiesto troppo oltre a creare la solita confusione all'italiana tra i ruoli degli attori. Siamo sempre lì...

allora fatela direttamente voi. stiamo sempre lì... ci si vuole appropriare di qualcosa per cui non si dispone dei titoli.

E' un problema di trasparenza! In Germania la fattura è separata e ognuno si fa pagare il suo lavoro. Le norme europee , tra l' altro proibiscono che il medico rivenda o ricarichi sui prodotti che usa per le sue cure. In Italia inventiamo sempre strane teorie per giustificare l' ingiustificabile. Ma il tempo è finito! L'odontotecnica è in mano ai tornitori ecc e l' odontoiatria alle multinazionali. ODT E DENTISTI se non fanno politiche comuni sulla base della trasparenza, sono destinati di fatto a scomparire e in breve tempo o a fare i dipendenti. IL MACELLAIO CHE AVEVA IL NEGOZIO ORA SERVE AL BANCO DEL SUPERMERCATO!

Uè Ciccio, guarda che io i titoli li ho proprio tutti !

La responsabilità giuridica la intendo da attribuire anche e sopratutto al laboratorio (per quello che ha realizzato), a seguito di una progettazione che sia realmente frutto di una decisione congiunta e che non possa essere ottenuta senza l'accordo reciproco delle parti; a quel punto, l'odontotecnico accondiscendente al dentista "focomelico" si prenderà le sue responsabilità !!

Ritengo che possa essere giusto che tramite appositi corsi di formazione il dentista acquisisca il diritto a poter eseguire manufatti protesici/odontotecnici e che attraverso la verifica di congruità del manufatto protesico nella riabilitazione del paziente sia l'unico che possa convalidare l'effettiva validita medica (su paziente) del dispositivo protesico. Ovviamente  la validazione del dispositivo andrebbe certificata ed il tecnico dovrebbe "corrispondere" il servizio al dentista. Altrimenti come fa il tecnico a dire che il lavoro va bene? Non basta dire che è stato fatto su progetto del dentista,perché allora anche quel progetto andrebbe corrisposto al dentista.Allora mi sembra che il tecnico, per quanto bravo, sia un elemento intermedio che non può sopravvaricare la figura del dentista con strumentalizzazioni burocratiche e rivendicazioni di categoria. L'unica soluzione appare l'ideazione di flussi di lavoro tecnico-dentista-paziente ben strutturati, soddisfacenti per tutti, anche sotto l'aspetto economico, ma che riconoscano nel dentista  un responsabile/progettatore/finalizzatore della  terapia riabilitativa (ed in quanto tale sia anche la figura a cui vada riconosciuta la maggior quota economica della terapia). Altrimenti conviene fare i tecnici!!!

Mi dispiace che lei la pensa così molto probabilmente il livello di odontotecnica che lei si riverisce non rispecchia la qualità e le competenza 
Che dovrebbero avere un serio odontotecnico capace di svolgere il suo lavoro 
Riabilitare la funzione di una bocca non è uno scherzo stiamo parlando di anni di odontotecnica ore passate sul manco a studiare libri e modelli forme di denti ecc....
E non finirò mai di ribadire che al primo posto c'è il paziente non il dentista 
C'è bisogno di collaborazione no di odontoiatri che vogliono fare i dittatori