Evasione Fiscale: denunciato odontoiatra nel trevigiano
primo piano cappello della guardia di finanza
Un dentista della provincia di Treviso è stato accusato di evasione fiscale per non aver dichiarato circa 700mila euro al fisco, utilizzando un software che permetteva di tenere una doppia contabilità: una ufficiale e l'altra non dichiarata

Questa pratica gli ha consentito di occultare 400mila euro di compensi e di dedurre indebitamente quasi 300mila euro di costi, sottraendo allo Stato circa 330mila euro di imposte per il periodo tra il 2017 e il 2022.
Il software in questione, fornito da una società lombarda, era progettato per gestire gli appuntamenti ma aveva la funzione nascosta di permettere una gestione parallela delle entrate, facilitando così l'evasione fiscale.

L'indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Treviso ha rivelato l'uso di questo software, che era già stato al centro di indagini simili in passato.
Nel 2015, infatti, era emerso un caso analogo che aveva portato alla denuncia di 299 tra dentisti, odontotecnici e aziende del settore, tutti utilizzatori di programmi informatici capaci di smistare segretamente una parte degli incassi in contabilità parallele, al fine di eludere il pagamento delle tasse. 

Questi programmi erano sofisticati al punto da dividere la contabilità in archivi distinti: uno ufficiale, conforme alle normative, e un altro occultato dietro sequenze di comandi complesse, destinato a registrare i proventi esclusi dalla tassazione. Queste rivelazioni hanno portato a un'azione di controllo più ampia da parte delle autorità fiscali, con verifiche estese a livello nazionale sugli acquirenti del software incriminato.

Materiale informativo
Non ci sono materiali per questa news.
Video
Non ci sono video per questa news.
Altro da questa azienda