Candida albicans: trasmissione madre-figlio
07 Febbraio 2024
madre e neonato
Nonostante la Candida albicans cominci a colonizzare la bocca dei neonati fin dalla nascita, rimane incerto il ruolo che le madri giocano nella trasmissione di questo fungo patogeno ai loro figli.
Un recente studio condotto dalle università degli Stati Uniti e del Kuwait suggerisce che la probabilità che i neonati ereditino la Candida albicans dalle loro madri aumenta sensibilmente quando queste presentano una scarsa igiene dentale.

Nello studio condotto tra il 2017 e il 2020, i ricercatori hanno esaminato 160 coppie madre-figlio raccogliendo campioni di saliva e placca durante otto visite che hanno coperto dal periodo della gravidanza fino all'età di due anni del bambino.

I risultati di queste analisi hanno rivelato che circa il 58% delle coppie madre-figlio presentava la presenza di Candida albicans nei loro campioni. Inoltre, nel 94% dei casi in cui sia le madri che i loro figli avevano la Candida albicans nella bocca, i ceppi erano estremamente simili dal punto di vista genetico, suggerendo quindi una trasmissione diretta del fungo dalla madre al figlio.

I ricercatori hanno poi osservato che le donne con un maggiore accumulo di placca dentale avevano otto volte più probabilità di trasmettere la Candida albicans ai loro figli rispetto a quelle con una presenza di placca minore.

Nonostante non sia stata ancora definita in modo preciso la modalità esatta di trasferimento della Candida albicans ai neonati, è stata avanzata l'ipotesi che i neonati possano essere esposti all'infezione durante il parto, attraverso il contatto cutaneo o tramite l'alimentazione. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno i meccanismi di trasmissione.

Durante lo studio, i ricercatori hanno analizzato anche le pratiche alimentari delle madri, tra cui l'allattamento esclusivo al seno, l'allattamento esclusivo al biberon e la combinazione di entrambi. Da quanto osservato, è emerso che l'allattamento notturno era significativamente più alto nel gruppo di madri e bambini positivi alla Candida albicans a 2 mesi di vita del bambino. Inoltre, è emerso che i neonati di colore e i bambini che frequentavano l'asilo presentavano un rischio di acquisizione di Candida albicans più elevato.

Considerando questi risultati i ricercatori sottolineano l'importanza di fornire alle madri programmi di educazione sulla salute orale durante la gravidanza e dopo il parto dal momento che queste misure preventive potrebbero contribuire significativamente a ridurre il rischio di trasmissione di infezioni fungine come la Candida albicans durante i primi anni di vita del bambino.

Ulteriori ricerche si occuperanno di monitorare attentamente i bambini per valutare la variazione dei livelli di Candida albicans e se eventualmente sviluppino carie dentali. Analizzare l'evoluzione di queste due variabili nel corso del tempo potrebbe fornire informazioni cruciali sulle dinamiche della colonizzazione da Candida albicans e il suo impatto sulla salute dentale infantile.

Per saperne di più, leggi lo studio completo.

Fonte: PLOSONE

 

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