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Atrofia mascellare estrema: intervento innovativo di implantologia alla Dental Unit di Clinica Privata Villalba

31 Luglio 2018

Atrofia mascellare estrema: intervento innovativo di implantologia alla Dental Unit di Clinica Privata Villalba

Per la prima volta in Italia è stata eseguita un’operazione di chirurgia implantare unica nel suo genere che costruisce una struttura personalizzata per il paziente privo di osso

Eseguito per la prima volta in Italia un intervento innovativo di implantologia mascellare, mai effettuato prima d’ora in Italia, su un paziente affetto da atrofia mascellare estrema, ovvero con una perdita d’osso.

Si è trattato di un approccio inedito per il territorio italiano, adottato dal dott. Marco Rinaldi, chirurgo orale e specialista in odontostomatologia presso la Dental Unit di Clinica Privata Villalba di Bologna, con la collaborazione del prof. Maurice Mommaerts, direttore dell’European Face Centre e professore presso l’Ospedale Universitario di Bruxelles, inventore della metodica AMSJI (Addively Manufactured Subperiosteal Jaw Implant), chirurgia implantare indicata proprio per pazienti con atrofia mascellare di grave entità.

L’atrofia delle ossa mascellari è una conseguenza della perdita, traumatica oppure fisiologica, dei denti con il riassorbimento di tutti i tessuti di sostegno dove essi risiedono. Questa patologia comporta una paralisi quasi totale dell’osso mascellare, che dunque rimane bloccato, con gravi conseguenze sul piano alimentare, funzionale ed estetico.

La metodologia utilizzata è talmente avanzata e precisa che l’intervento in sé non è risultato particolarmente complicato, ed è stato portato a termine in meno di due ore – commenta il dott. Rinaldi. – Il paziente non aveva denti e presentava un grado molto avanzato di atrofia ossea mascellare. In questi casi non c’è la possibilità di inserire normali impianti. Abbiamo perciò utilizzato questa nuova metodica di chirurgia implantare, chiamata AMSJI, che ha permesso al paziente di svegliarsi dall’anestesia con già la protesi fissata”.

 

AMSJI step by step

Per realizzare questo intervento, si parte dalla TAC e dal modello tridimensionale del mascellare per poi costruire una struttura personalizzata, da ancorare all’osso mascellare con viti da osteosintesi. La struttura viene realizzata in titanio utilizzando tecniche ingegneristiche e vengono simulate le forze di masticazione per 15 anni. La qualità delle strutture da impiantare è controllata e certificata. L’AMSJI è costituito da due ali che sono fissate con viti da osteosintesi a parti stabili del cranio, sottoposte cioè a scarso riassorbimento osseo. Alle ali viene fissata poi una prima barra in titanio e a questa la prima protesi provvisoria lo stesso giorno dell’intervento. Dopo circa due mesi si potrà sostituire la protesi provvisoria con quella definitiva.

 

La protesi viene completamente personalizzata sul paziente, ottimizzata per adattarsi all’osso mascellare e costruita solo per lui. Rappresenta un cambio di direzione, infatti non è più l’osso del paziente che deve adattarsi agli impianti ma è l’impianto stesso che viene costruito ad hoc per il paziente; è una protesi unica, esclusiva.

La tecnica chirurgica per installare l’AMSJI consiste nell’esporre l’osso mascellare, nel trovare la corretta posizione della struttura e fissarla con delle viti da osteosintesi. Il paziente è entrato in sala operatoria edentulo, ovvero senza denti, ed è uscito con l’arcata dentaria fissa, che porterà per circa due mesi e che poi verrà sostituita con quella definitiva, più elaborata, dove inoltre si potranno ottimizzare i colori e le forme dei denti per ricercare la migliore estetica.

 

È fondamentale scegliere un centro specializzato come la Dental Unit di Clinica Privata Villalba che mette a disposizione dei pazienti sale operatorie contraddistinte da elevati standard di qualità e che può contare sulla collaborazione multidisciplinare di altri specialisti della struttura, per un percorso di diagnosi e cura altamente personalizzato. “Ogni tipo di lavoro chirurgico qui è realizzato con il supporto di un medico specialista in anestesiologia e rianimazione – specifica il dott. Rinaldi. – I metodi di sedazione farmacologica e anestesia generale "No Panic” consentono di trattare senza stress i pazienti complessi come odontofobici, diabetici, cardiopatici e disabili, limitando il più possibile la percezione e il ricordo di sensazioni sgradevoli o dolorose”.

La presenza di uno specialista anestesista, che si occupa esclusivamente dello stato di salute generale del paziente e ne monitora costantemente tutti i parametri vitali, garantisce la massima sicurezza, sia per patologie gravi ma anche per situazioni meno complesse, e consente al dentista di lavorare in piena tranquillità e di eseguire l’intervento senza interruzioni, con notevoli vantaggi in termini di tempistica chirurgica e di comfort post operatorio per il paziente. “Il trattamento odontoiatrico per una persona con gravi deficit fisici o intellettivi è una problematica che richiede non solo un approccio professionale specializzato, ma anche una predisposizione strutturale adeguato per gestire le diverse necessità del paziente”, conclude il dott. Rinaldi.

 

 

Per maggiori informazioni: http://www.gvmnet.it