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Alle fiere con la mascherina? I risultati di un sondaggio

19 Maggio 2020

Alle fiere con la mascherina? I risultati di un sondaggio

Mentre sono partite le misure previste per la Fase 2, c’è un intero comparto che  ancora non può ripartire: quello delle fiere e degli eventi. Migliaia gli appuntamenti che si svolgono ogni anno in Italia e che spesso rappresentano un forte richiamo anche turistico, con il coinvolgimento di milioni di persone e un giro d’affari di tutto rispetto. Organizzatori, fornitori di servizi e espositori, che contribuiscono a creare un indotto economico notevole e sono l’unica fonte di sostentamento per tante microimprese, si sono visti completamente azzerare l’attività da un momento all’altro e oggi guardano al futuro con incertezza.

 

In attesa delle disposizioni del Governo, c’è chi ha pensato di interpellare direttamente pubblico e operatori per capire quale scenario ci si potrà aspettare alla ripresa delle attività: ci saranno persone disposte a partecipare agli eventi? Preferiranno iniziative all’aperto o al chiuso?

 

L’idea è venuta a Blu Nautilus, azienda specializzata nell’organizzazione e gestione di fiere ed eventi. L’azienda ha lanciato un sondaggio attraverso i suoi canali social e attraverso email inviate agli iscritti delle sue newsletter, per capire se le misure di sicurezza che verosimilmente verranno richieste (mascherina, distanziamento, ecc.) scoraggeranno o meno i partecipanti. Tre le domande proposte:

  • 1 Saresti disponibile a partecipare a una fiera all’aperto indossando la mascherina?
  • 2 Saresti disponibile a partecipare a una fiera al coperto indossando la mascherina?
  • 3 Acquisteresti/consumeresti cibo da stand gastronomici e truck food in fiera osservando norme di distanziamento sociale?

 

Quasi ottomila le risposte arrivate e, sulla base dei risultati ottenuti, appare chiaro che agli italiani questi momenti di aggregazione mancano e che tornerebbero a frequentarli, con i dovuti accorgimenti.

Infatti, il 75,4% degli intervistati si dice disposto, in presenza di misure di sicurezza, a partecipare a fiere all’aperto.

La percentuale si attesta al 63,9% per gli eventi al chiuso.

Infine, il 60,6% del campione dichiara che, con tutte le precauzioni del caso, consumerebbe cibo in fiera.

 

Interessante esaminare la distribuzione delle risposte per fasce di età.

I più propensi alla partecipazione sono decisamente i baby boomers (cioè le persone nate fra il 1945 e il 1964): l’85% di loro è pronto a partecipare a manifestazioni all’aperto.

Mentre il 73% dice sì anche agli eventi al chiuso.

Mostrano maggiore cautela per il consumo di cibi: lo farebbe il 61,7% degli interpellati di questa fascia di età, scavalcati in questo caso dalla cosiddetta ‘generazione X’ (i nati fra il 1965 e il 1979), fra cui il 63% esprime la propria disponibilità a farlo.

I meno propensi in assoluto si rivelano, a sorpresa, i più giovani (quelli nati dopo il 1995). Fra loro, infatti, si ritrovano le percentuali più alte di riserva alla partecipazione: il 41% dice no alle manifestazioni all’aperto, il 50% a quelle al chiuso, il 44,9% all’acquisto/consumo di cibo. Insomma, sembra proprio che la generazione dei nipoti abbia più timori di quelle di genitori e nonni.