User menu

Dental Tech - Le stampanti 3D

Ritratto di francescomangano1_61980
Top Contributor DDU
24 Marzo 2020

Dental Tech - Le stampanti 3D

Protocolli operativi in Odontostomatologia e Odontotecnica

 

Dott. Mauro Fazioni 1, Dott. Roberto Molinari 2, ODT Andrea Lombardo 3

1. Odontoiatra libero professionista a Verona, autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali su argomenti di implanto-protesi, diagnostica radiologica tridimensionale e restaurativa estetica diretta con metodiche CAD/CAM. Relatore a numerosi convegni e conferenze in Italia e all'estero.

2. Odontoiatra libero professionista a Mantova, si occupa da anni di divulgazione scientifica e partecipa attivamente, sia come relatore che come organizzatore, a numerosi corsi in Italia ed all'estero, sul tema protesi estetica e sull'implantologia. Tiene corsi di formazione per odontoiatri sul corretto ed efficace utilizzo delle tecniche CAD/CAM su denti naturali ed impianti.

3. Odontotecnico, specializzato in estetica e metodiche digitali.

 

I metodi digitali in odontostomatologia e odontotecnica sono la base delle più importanti innovazioni nei protocolli clinici e di laboratorio. La scansione del modello in gesso è una pratica quotidiana fondamentale per la progettazione protesica con software oggi sempre più evoluta e performante. La scansione intraorale, oggi metodo consolidato, apre la strada ai protocolli full digital in tutte le specializzazioni. Ortodonzia Digitale, Pianificazione Protesica, Pianificazione Chirurgica, Restaurativa. Lo studio dentistico ed il laboratorio odontotecnico sono e saranno sempre più connessi, integrati, e grazie ai moderni software avranno a disposizione sempre più strumenti utili nella diagnosi, decisione clinica e metodi qualitativi di produzione. Fino a poco tempo fa i metodi sottrattivi (fresaggio) erano alla base degli strumenti di output. Fresatori di ogni genere sono in grado di offrire restauri realizzati con tutti i materiali. Metallo, zirconia, vetroceramiche, compositi a base ceramica sono i principali materiali utilizzabili con questi fresatori. Il processo di realizzazione attraverso il fresaggio garantisce un processo qualitativo standardizzato che assicura proprietà meccaniche e tecnologiche elevate al restauro prodotto. I limiti dei metodi sottrattivi (fresatori), come la dipendenza dalla definizione degli assi di inserzione e il fresaggio stesso, oltre a processi di post-produzione lunghi e complessi, hanno spinto da qualche tempo l’introduzione dei metodi additivi (stampa 3D) che sopperiscono a questi limiti, non essendo vincolati all’uso di utensili (frese) nella fase di produzione. Le stampanti 3D oggi rappresentano una tecnologia avanzata, utile all’odontotecnico e al clinico per amplificare processi produttivi anche complessi dal punto di vista morfologico, senza limiti geometrici, garantendo l’ottenimento di elevata precisione senza interventi di adattamento lunghi e complessi. Le stampanti 3D stereolitografiche (SLA) sono oggi il riferimento dal punto di vista della precisione, della generazione di superfici lisce ad altissima risoluzione, estremamente accurate anche in morfologie complesse, ottenibili grazie a un processo di polimerizzazione punto a punto. Questa caratteristica permette, inoltre, una definizione del colore non vincolata a strati precostituiti, e l’ottenimento di restauri complessi anche con gradienti di colore pianificati (tecnologia PhotoshadeTM). Di seguito una proposta di protocollo clinico dove i metodi additivi (stampa 3D SLA) associati alla progettazione software hanno rappresentato una semplificazione di una riabilitazione estetica complessa.

CASO CLINICO

La paziente, di 45 anni, si presentava alla nostra attenzione con esiti di ricostruzioni frontali e posteriori improprie, su smalto affetto da amelogenesi imperfetta. Abbiamo eseguito esame obiettivo ed i seguenti esami strumentali: - scansione intraorale con scanner Primescan® Dentsply Sirona (Fig. 1) - CBCT Orthophos SL 3D. In seguito alla scansione intraorale, utilizzando un software di smile design, è stata fatta una valutazione morfologica preliminare dei risultati ottenibili (Fig. 2,3), successivamente integrata nella modellazione di un software di ricostruzione protesica (Fig. 4). Dopo questa simulazione è stato scelto un piano di cura, che prevedeva l’uso di allineatori per riconfigurare la morfologia dell’arcata, e successivamente la preparazione conservativa degli elementi dentari guidata dal mock-up stampato in bocca. La stampa 3D con XFAB 2500® di DWS (Fig. 5) ha rappresentato un’utile interfaccia dove l’impronta intraorale con la ceratura diagnostica ha offerto un mock-up integrato in poco tempo (Fig. 6). Così facendo, in una singola seduta e con pochi passaggi di realizzazione del digital mock-up, abbiamo proposto il prototipo del modello stampato in resina DWS RD097® e resina DWS Temporis® per i restauri sui denti della paziente (Fig. 7).

Fig.1. Scansione intraorale con scanner Primescan® di Dentsply Sirona.

Fig. 2. Fotografie della situazione iniziale. Utilizzando un software di pianificazione protesica di smile design, è stata fatta una valutazione morfologica preliminare dei risultati ottenibili.

Fig. 3. Dettaglio della valutazione morfologica preliminare con software di smile design.

Fig. 4. I dati emersi dalla valutazione preliminare sono stati importati in software di modellazione protesica.

Fig. 5. Le potenti stampanti 3D di DWS, rispettivamente XFAB 2500® ed XFAB 3500 PD®

Fig. 6. Stampa 3D del modello e del mock-up in silicone stampato.

Fig. 7. La stampa in bocca del progetto protesico.

Fig. 8. L’uso intraorale del mock-up.

Fig. 9. Impronta intraorale con le preparazioni stampate.

Fig. 10. I restauri adattati sul modello prototipato.

Fig. 11. I restauri finiti.

Fig. 12. Il risultato estetico finale è pienamente soddisfacente.

 

Pubblicato su Infodent Novembre 2019 - Rubrica Dental Tech pag 30