User menu

Senza dolore né paura, al congresso di Chia si riprogetta il rapporto tra bambini e dentista

13 Febbraio 2017
Aio

Senza dolore né paura, al congresso di Chia si riprogetta il rapporto tra bambini e dentista

Nuovi materiali, emergenze, tecniche indolori: sono questi gli argomenti al centro del corso in programma a Chia giovedì 15 giugno dalle 9 alle 12 in apertura del 9° Congresso Internazionale di Associazione Italiana Odontoiatri. Un corso con nomi di livello assoluto: il messicano Luis Karakowsky, i libanesi Maria el Khoury e Jean Claude Abou Chedid, con il “nostro” Roberto Olivi Mocenigo spiegheranno come negli ultimi anni la pedodonzia si sia evoluta, diventando più preventiva e conservativa che terapeutica, anche grazie alla nuova generazione di materiali e alle tecnologie. Di nuove prospettive in pedodonzia parla Karakowsky, Presidente del Programma di Pedodonzia dell’Università Tecnologica del Messico. «A fine corso il discente riconoscerà i nuovi materiali in pedodonzia e i nuovi obiettivi nell’approccio conservativo per la superficie occlusale dei molari permanenti», sintetizza Enrico Lai, responsabile "Chia 2017". «Inoltre sarà in grado di individuare le tendenze nell’evoluzione dei materiali dentali per la pulpotomia e la pulpectomia nei denti decidui». Successivamente, Maria el Khoury, assistente nel Dipartimento Radiologico dell’Università st. Joseph e Jean Claude Abou Chedid del Dipartimento di Pedodonzia dello stesso ateneo e past president della Società libanese e dell’Associazione araba di pedodonzia, entrano nel vivo del management dell’emergenza dentale nei bambini. «Tanto al dentista generico quanto al pedodontista accade di affrontare emergenze nei piccoli pazienti odontoiatrici, di natura endodontica o traumatica», spiegano i relatori che da una parte insegnano a diagnosticare subito situazioni cliniche differenti, trattandole in modo adeguato al loro livello d’urgenza e dall’altra illustrano i protocolli per intervenire a seguito di una diagnosi accurate, controllare il dolore e dare la terapia appropriata. Infine, Roberto Olivi Mocenigo, socio ordinario SIDO e libero professionista a Modena dove si dedica solo ai bambini, parla di moderne tecniche indolori. «Un endodontista deve innanzi tutto creare bambini e, in futuro, adulti che non abbiano paura del dentista. Per far ciò, usa tutte le tecniche di approccio che la psicologia applicata insegna e quanto la ricerca mette progressivamente nelle mani per operare in modo efficace e indolore. Un grande aiuto è la sedazione cosciente con protossido d’azoto: non essendo una tecnica anestesiologica ma solo di ansiolisi, può essere utilizzata nei nostri ambulatori senza rischi e su bambini di qualunque età. La tecnica consente di lavorare su di un paziente sveglio e che si rende conto di quello che succede permettendo di togliere il panico e di vincere progressivamente le paure: un bambino che pare impossibile da curare diventa un paziente “buonissimo”». 

«Anche l’uso delle nuove siringhe elettroniche assolutamente indolori permette di superare la fase iniziale dell’anestesia che tanto preoccupa i dentisti non abituati a trattare piccoli pazienti», continua Olivi Mocenigo, autore del libro “odontoiatria infantile pratica” (2016). «Inoltre, tecniche diagnostiche basate sulla tecnologia laser come Diagnodent e Diagnocam permettono di scoprire l’attacco carioso sempre più precocemente. E ancora: con tecniche indolori come l’ozono terapia si può bloccare l’avanzata della carie e, a volte, ottenerne la guarigione senza l’uso di strumenti rotanti, cosa fino ad oggi considerata non possibile. Infine, si parla di laser: sia quello all’erbio-yag, sia quello al diodo permettono di effettuare cure conservative indolori o interventi chirurgici - l’allungamento di un frenulo - praticamente quasi senza sanguinamento né necessità di sutura chirurgica».

Tra corsi precongressuali, simposi congiunti con le società odontoiatriche e sessioni clou, il congresso AIO di Chia consente di ottenere fino a 27 crediti Ecm più crediti Ada Cerp validi per esercitare Oltreoceano. Il costo per iscriversi è fino a marzo di 300 euro più Iva per chi appartiene ad associazioni partner dell’AIO (SIE, SIDO, SIDOC, SUMAI, AISI, Amici di Brugg, Cenacolo Odontoiatrico, SIDT, SISMO, SIOI, DDS, AIC) mentre la quota “non ivata” è accessibile solo iscrivendosi ad AIO nei primi due mesi del 2017 sempre via sito: congress.aio.it. Pure per la prenotazione alberghiera, in una delle più belle location della Sardegna e a mezz’ora dall’aeroporto Cagliari Elmas, il consiglio è di muoversi ora, il link è: http://bit.ly/AIO2017  

congress.aio.it