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Flusso digitale su differenti connessioni implantari

15 Ottobre 2020

Flusso digitale su differenti connessioni implantari

Alessio Marsili, MDT* * Odontotecnico, responsabile del reparto di protesi fissa e CAD/CAM DIGILAB srl di Roma, ha 16 anni di esperienza nel settore. Da oltre 10 anni si occupa di lavorazioni digitali. Esperto di CAD/CAM, stampa 3D, chirurgia guidata, protesi fissa e protesi mobile, ha frequentato diversi corsi di formazione ed ha partecipato, in qualità di relatore, al Congresso ExpoDental di Rimini. Svolge attività di formazione insieme al Dott. Constantinescu su chirurgia guidata di Digilab/Rossi/Salus/Alpha bio.

 

Sempre più spesso, nei laboratori odontotecnici italiani, arrivano casi con impianti multi marca e multi connessioni. L’armonizzazione delle procedure adottate su impianti di marche e posizioni differenti tra loro, giustificate da piani di trattamenti evolutisi con l’avanzare delle edentulie o degli insuccessi implantari, rende sempre più complessi i flussi digitali o procedure più analogiche come le sovrafusioni. Ne è un esempio tipico la paziente di 51 anni presentatasi presso lo studio Cosma di Roma e riabilitata grazie alla collaborazione odontotecnica del laboratorio Digilab. Il clinico, Dr. Carlo Cosma, nel piano di trattamento proposto alla paziente, prevedeva l’inserimento di un nuovo impianto in posizione distale a quello già inserito da un precedente clinico, e corone monolitiche in zirconia su entrambe le fixture. Successivamente al periodo di osteointegrazione del nuovo impianto, veniva posizionato un primo moncone di guarigione, seguito da un provvisorio in composito su temporary abutment in titanio per il condizionamento dei tessuti molli. A condizionamento tissutale avvenuto si è proceduto alla presa delle impronte intraorali tramite ScanBody IPD-ProCam AbutmentCompatibili.com, scanbody con connessioni implantari differenti, Zimmer TSV 3.5mm, posizione 36, e Straumann BoneLevel 3.3mm, posizione 35, ma con medesime opzioni protesiche (Fig. 1).

Fig. 1. Scansione intraorale tramite ScanBody IPD-ProCam AbutmentCompatibili.com.

La scelta protesica del clinico ricadde su due elementi monolitici in zirconia separati, singoli. L’importazione delle scansioni su software CAD 3Shape evidenziava come l’impianto su 35 precedentemente inserito in altro studio medico avesse una posizione distalizzata, protesicamente complessa (Fig. 2, Fig. 3).

Fig. 2. Immagini da scansione intraorale con software Carestream Dental.

Fig. 3. L’impianto sul 35 sembra avere una posizione distalizzata.

La scelta progettuale prevedeva perciò l’utilizzo di basi da incollaggio IPD-ProCam sempre di AbutmentCompatibili.com nella loro configurazione più customizzata: transmucosi bassi da 0.5mm, steli da incollaggio a supporto delle corone da 6.5mm e fori vite angolati di 15° e 5°per portarli in una posizione centrale, sul tavolato occlusale dei denti (Fig. 4, Fig. 5, Fig. 6).

Fig. 4,5,6. Il progetto prevedeva l’utilizzo di basi da incollaggio IPD-ProCam nella loro configurazione customizzata: transmucosi bassi da 0.5mm, steli da incollaggio a supporto delle corone da 6.5mm e fori vite angolati di 15° e 5°, per portarli in una posizione centrale, sul tavolato occlusale dei denti.

A progettazione avvenuta si esportavano i files .stl su cam MillBox (CIM System), predisponendo specifiche strategie dedicate alla fresatura di zirconia monolitica su interface da incollaggio (Fig. 7).

Fig. 7. Venivano predisposte specifiche strategie dedicate alla fresatura di zirconia monolitica su interface da incollaggio.

Il fresaggio del disco di zirconia da 14mm della Noritake, multistrato 750 A3, fu affidato alla fresatrice G5 DentalMachine e frese specifiche D-Power (DentalMill.store). Contemporaneamente al fresaggio delle anatomie si procedeva a stampare il file .stl del modello di lavoro (Fig. 8).

Fig. 8. Progettazione della stampa del modello di lavoro.

Il modello, progettato su suite 3Shape, prevedeva gengiva rimovibile e analoghi (IPDProCam AbutmentCompatibili.com) dedicati ai modelli prototipati, con un sicuro fissaggio tramite viti dedicate dal basso e da vestibolare (Fig. 9).

Fig. 9. Il modello, prevedeva gengiva rimovibile e analoghi IPD-ProCam con sicuro fissaggio tramite viti dedicate dal basso e da vestibolare.

Conclusa la stampa del modello della gengiva rosa rimovibile tramite stampante DWS e resina RD097 per il modello e GL4000 per la parte rosa, si completava il processo di caratterizzazione e sinterizzazione delle due corone in zirconia (Fig. 10).

Fig. 10. Le corone in zirconia sinterizzate.

Contemporaneamente si riducevano occlusalmente le basi da incollaggio IPD Procam, da altezza 8mm ad altezza 6.6mm, e si procedeva con l’apertura laterale per il passaggio della vite per fori inclinati; tutta la procedura avveniva con l’utilizzo di dedicate dime di taglio IPD/KAIN- 65 (Fig. 11, Fig. 12).

Fig. 11,12. Si riducevano occlusalmente le basi da incollaggio IPD Procam, da altezza 8mm ad altezza 6.6mm, e si procedeva con l’apertura laterale per il passaggio della vite per fori inclinati.

L’incollaggio effettuatosi tramite cemento Panavia V5 colore A3 in laboratorio, assicurava il corretto fissaggio delle corone su interface in titanio (Fig. 13, Fig. 14; Fig. 15, Fig. 16).

Fig. 13,14,15,16. L’incollaggio in laboratorio assicurava il corretto fissaggio delle corone su interface in titanio.

Il posizionamento, da parte del clinico, non prevedeva ritocchi, il driver specifico associato ad un cricchetto dinamometrico (IPD/DI-00-90 AbutmentCompatibili.com) permetteva il serraggio delle viti con torque di 25N/cm come da protocollo consigliato (Fig. 17).  

Fig. 17. Serraggio delle viti con torque di 25N/cm come da protocollo consigliato.

 

Pubblicato su Infodent Ottobre 2020 - Rubrica Dental Tech