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Dental Tech - Riabilitazione estetica con faccette in disilicato di litio ottenute per fresatura diretta e cementate su preparazioni a finire. Un approccio vincente.

7 Dicembre 2020

Dental Tech - Riabilitazione estetica con faccette in disilicato di litio ottenute per fresatura diretta e cementate su preparazioni a finire. Un approccio vincente.

Dr. Mario Imburgia, DDS*

* Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Palermo. Socio Attivo, Digital Dentistry Society (DDS), Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP). Visiting Professor presso il Master in Prosthodontics Sciences, Università di Siena (Prof. Marco Ferrari). Visiting Professor presso il Master di Odontoiatria Estetica e Digitale dell’Università di Brescia (Prof. Antonio Cerutti). Ha svolto il ruolo di docente al Master in Odontoiatria Digitale (Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Prof. P. Luongo, Prof. A. Polimeni), al corso di Alta Formazione in Odontoiatria Digitale (Università dell'Insubria, Varese - Prof. Macchi), al Master di Odontoiatria Digitale (Università Vita Salute San Raffaele, Milano - Prof. C Mangano), e al Master di Odontoiatria Estetica (Università di Roma “Tor Vergata ”- Prof. F. Mangani). Istruttore ufficiale della metodica Digital Smile Design ideata dal Dr. Christian Coachman, con il quale collabora attivamente. Visiting Professor presso il Master in Clinical Dentistry, Prosthodontics and Implant Dentistry, BPP City of London University (Londra, UK). Docente presso l'Università di Warwick 2011-2014 (Coventry - UK). Adjunct Professor presso l’Eastman Institute for Oral Health - Department of Prosthetic Dentistry, University of Rochester (USA) (Prof.Carlo Ercoli).Relatore a convegni nazionali e internazionali, su argomenti relativi all'odontoiatria estetica e protesica. Autore dei libri "iPad in Odontoiatria - Comunicazione digitale per il paziente e per il team", “Minimum Invasive Esthetic Rehabilitation” e co-autore della versione cinese del testo “Digital Implantology” pubblicati da Quintessence Publishing. Esercita la libera professione a Palermo, Verona e Milano come Chief of Prosthodontic Department dell’Advanced Dental Center, dedicandosi esclusivamente alle riabilitazioni estetiche.

 

Le faccette in ceramica costituiscono un’opzione restaurativa estetica minimamente invasiva, con una buona percentuale di successo a lungo termine. Questa opzione di trattamento viene utilizzata per la stabilità del colore, la biocompatibilità, le proprietà meccaniche e il risultato estetico favorevole. La ceramica al disilicato di litio, utilizzata nella sua forma mo­nolitica con una tecnica di caratterizzazione, è un materiale particolarmente adatto a situazioni di erosione o abrasione, laddove sia necessario sostituire o restaurare lo smalto dan­neggiato, mediante un processo di “re-enameling”, o per la correzione protesica di denti malposizionati o con diastemi, nonché per restauri di denti incongrui dal punto di vista della forma o del colore a causa di restauri estesi in composito di scarsa qualità. Il paziente si presenta alla nostra osservazione lamentando scarsa visibilità dei denti frontali, accorciamento per usura ed un progressivo deterioramento estetico del sorriso. La preparazione per restauri protesici fissi può essere eseguita in diversi modi. Sostanzialmente, vi sono due tipi di preparazione:

1) preparazione con un margine definito orizzontale e

2) preparazione verticale.

Di solito, si esegue la preparazione con un margine oriz­zontale definito per restauri in ceramica integrale. Sebbene storicamente la preparazione verticale sia indicata nel caso in cui denti coinvolti parodontalmente siano utilizzati come pilastri per protesi fisse, questo approccio può rappresentare un’alternativa meno invasiva al margine orizzontale in diver­se condizioni cliniche. La tecnica di preparazione verticale, se paragonata ad altre tecniche di preparazione (chamfer, spalla ecc.) è più semplice e rapida in termini di fasi cliniche.

I principali vantaggi della preparazione verticale sono:

• È minimamente invasiva nell’area cervicale.

• Preserva la struttura dentale e permette la conservazione dello smalto nell’area cervicale.

• Possibilità di posizionamento della linea di finitura finale a diversi livelli, più coronalmente o più apicalmente nel solco gengivale, senza influenzare la qualità dell’adattamento marginale del restauro.

• Possibilità di modulare il profilo di emergenza.

• Facilità e rapidità di esecuzione.

• Facilità della rilevazione dell’impronta.

• Facilità dell’esecuzione e finitura del provvisorio.

Inoltre, l’introduzione delle ceramiche ad elevata resistenza ha permesso al clinico di utilizzare questa preparazione del margine anche per restauri in ceramica integrale. E’ da sotto­lineare come grazie al flusso completamente digitale cambi anche la tempistica di realizzazione di riabilitazioni estese e complesse. La maggior parte del tempo è impiegata in fase di studio preliminare prima di eseguire qualunque manovra irreversibile. Una volta stabilito con precisione l’obiettivo finale non sono necessarie le prove intermedie dopo il rilevamento delle scansioni definitive, e nella stragrande maggioranza dei casi è necessaria solo una seduta clinica per la cementazione seguita da brevi controlli postcementazione.

Fig. 1. L’analisi della linea del sorriso rivela una scarsa visibilità frontale durante il sorriso posato.

Fig. 2. I margini incisali si presentano usurati ed accorciati.

Fig. 3. Visione in occlusione.

Fig. 4. Visione laterale.

Fig.5. Le fotografie e le scansioni intra-orali del paziente vengono importante nel software CAD.

Fig. 6. L’allineamento tra questi dati è molto importante e rappresenta il punto di partenza. La fotografia può essere corretta nell’orientamento se prendiamo come punto di riferimento la linea bipupillare.

Fig. 7. Possono essere utilizzati vari strumenti “guida” per l’analisi del sorriso, tuttavia l’esperienza del clinico e del tecnico fanno sempre la differenza.

Fig. 8. Viene sviluppato un progetto estetico pronto per essere condiviso con il paziente.

Fig. 9 e 10. Il mock.up viene trasferito in bocca tramite una mascherina in silicone ottenuta dal modello stampato del progetto protesico. Dopo attenta rivalutazione da parte del paziente e del clinico si
può procedere con l’esecuzione del caso.

Fig. 11. Il rilevamento delle impronte digitali, dopo preparazione verticale, viene effettuato con un solo filo di retrazione (000) che viene mantenuto all’interno del solco durante la scansione.

Fig. 12. La visione laterale delle scansioni ben evidenzia il rapporto tra il terzo cervicale preparato ed i tessuti molli.

Fig. 13. La visione monocromatica aiuta a rilevare la presenza di eventuali irregolarità.

 

Fig. 14. La morfologia studiata durante il progetto digitale viene collegata ai margini di finitura. Questa procedura consente di ottenere un progetto definito in pochi passaggi e che ricalchi esattamente il mock-up iniziale.

Fig.15. I files pronti per la fresatura.

Fig.16. Le faccette monolitiche in disilicato di litio appena sinterizzate. Da notare la texture di superficie ottenuta per fresatura senza alcun passaggio manuale.

Fig. 17. Visione del gruppo frontale dopo alcuni giorni dalla cementazione.

Fig. 18. La riabilitazione estetica ha coinvolto tutti gli elementi visibili durante ilsorriso nel loro aspetto vestibolare, ed è stato eseguito un rialzo della DVO interessando i settori posteriori con dei table top in disilicato di litio.

 

Fig. 19. Visione laterale.

Fig.20. Visione frontale del sorriso a fine trattamento.

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

- Edelhoff D, Sorensen JA. Tooth structure removal associated with various preparation designs for posterior teeth. Int J Periodontics Restorative Dent 2002; 22: 241–249.

- Cortellini D, Canale A. Bonding lithium disilicate ceramic to feather-edge tooth preparations: a minimally invasive treatment concept. J Adhes Dent 2012; 14: 7–10. 20.

- Valenti M, Valenti A. Retrospective survival analysis of 110 lithium-disilicate crowns with feather-edge marginal preparation. Int J Esthet Dent 2015; 10: 246–257.

- Schmitz J, Cortellini D, Granata S, Valenti M. Monolithic lithium disilicate complete single crowns with feather edge preparation design in the posterior region: a multicentric retrospective study up to 12 years. Quintessence Int. 2017 Jul 20: 601-608.

- Imburgia M, Canale A, Cortellini D, Maneschi M, Martucci C, Valenti M. Minimally invasive vertical preparation design for ceramic veneers. Int J Esthet Dent 2016; 11:460–471.

- Imburgia M, Cortellini D, Valenti M. Minimally invasive vertical preparation design for ceramic veneers: a multicenter retrospective follow-up clinical study of 265 lithium disilicate veneers. Int J Esth Dent 2019; 14 (3): 286-298.

 

Pubblicato su Infodent Dicembre 2020 - Rubrica Dental Tech