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Covid-19, bocca sana protegge dalle forme più gravi

4 Febbraio 2021

Covid-19, bocca sana protegge dalle forme più gravi

Appena pubblicati sul Journal of Clinical Periodontology i dati del primo studio sugli effetti della parodontite nei pazienti con Covid-19: l’infiammazione gengivale aggrava gli esiti del contagio e gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) richiamano l’attenzione, oggi più che mai, alla necessità di prendersi cura della salute orale. 

 

Prevenire e trattare la parodontite grazie a una buona igiene orale e regolari visite dal dentista è perciò ancora più importante durante la pandemia anche per migliorare gli esiti del contagio da Covid-19. Altrettanto essenziale far sì che nei pazienti contagiati la cura di denti e gengive sia una priorità. Lo sottolineano gli esperti della SIdP alla luce dei risultati del primo studio che ha valutato l’esito di Covid-19 in pazienti con parodontite, un’infiammazione gengivale estesa che riguarda 8 milioni di italiani. In chi ha le gengive molto infiammate e contrae l’infezione da SARS-CoV-2 la probabilità di decesso cresce di 8.8 volte, quella di avere bisogno di ventilazione assistita di 4.6 volte e il rischio di un ricovero in terapia intensiva aumenta di 3.5 volte, con un pericolo che sale al crescere della gravità della parodontite e che non dipende da altri fattori di rischio concomitanti. Potrebbero esserne responsabili l’alta carica batterica presente nella bocca dei pazienti con parodontite e l’infiammazione cronica generale connessa alla malattia gengivale.

Se le gengive sono molto infiammate Covid-19 può avere un decorso più grave. In chi soffre di parodontite, un’infiammazione gengivale severa, e viene contagiato da SARS-CoV-2 la probabilità di decesso è 8.8 volte più alta rispetto a chi ha la bocca sana; più alto anche il pericolo di complicanze, con un rischio 4.5 volte maggiore per la necessità di ventilazione assistita e di 3.5 volte più alto di un ricovero in terapia intensiva. Lo dimostra per la prima volta un ampio studio appena pubblicato sul Journal of Clinical Periodontology, una delle riviste scientifiche odontoiatriche più autorevoli, secondo cui chi ha le gengive infiammate non è più a rischio di contagio ma, una volta contratta l’infezione virale, può avere conseguenze più gravi permcolpa dell’alta carica batterica presente nel cavo orale, che potrebbe favorire infezioni polmonari, e per l’infiammazione sistemica cronica, che potrebbe Implantologia (SIdP), confermano l’importanza di prevenire, diagnosticare e e di ritenere una priorità l’igiene orale dei pazienti dove questa risorsa è disponibile, utilizzando la piattaforma dell’Hamad Medical Corporation che complessivamente gestisce 14 ospedali e l’85% dei posti letto del l’eventuale presenza di fattori di rischio associati a complicazioni da Covid l’eventuale diagnosi di parodontite.

“Fra i 40 pazienti che hanno avuto complicazioni, ben l’80% aveva la parodontite – – La probabilità di una qualsiasi complicazione da Covid-19 è risultata 3.7 volte più alta in chi aveva le gengive infiammate con un effetto evidente in particolare sui decessi, quasi 9 volte più probabili. Questo rischio elevato è stato confermato anche dopo aver effettuato l’analisi statistica escludendo ogni fattore confondente come la contestuale presenza di altri elementi di pericolo noti, come età, diabete e fumo. Quindi i pazienti con una parodontite di stadio più avanzato avevano un rischio maggiore di complicanze rimarcando come la prevenzione e la cura precoce delle malattie gengivali proteggono dalle forme più gravi di Covid-19 e sono fondamentali per la salute generale ” dei denti e comporta anche un’infiammazione generale che può contribuire all’insorgenza e al peggioramento di altre patologie sistemiche. “Proprio l’infiammazione sistemica cronica indotta dalla parodontite potrebbe essere uno dei meccanismi alla base dell’aumento del rischio di complicanze da Covid-19, perché potrebbe rendere i pazienti più suscettibili alla tempesta infiammatoria scatenata dal contagio – – Anche l’alta carica batterica nella bocca dei pazienti con parodontite potrebbe giocare un ruolo, perché potrebbe aumentare la probabilità di sovra-infezioni bronco-polmonari specialmente nei pazienti che hanno bisogno di ventilazione meccanica. Questi dati iniziali, che dovranno essere confermati da studi successivi, sottolineano l’importanza di prevenire, diagnosticare e trattare la parodontite, oggi più che mai: durante la pandemia molti pazienti hanno trascurato la prevenzione orale e la cura di denti e gengive, ma mantenere una bocca sana attraverso una corretta igiene orale e visite periodiche dal dentista è fondamentale anche per la salute generale. Inoltre, i risultati dello studio sottolineano come sia essenziale ritenere una priorità la cura della bocca di chi è stato contagiato da SARS-CoV-2: occorre promuovere un’igiene orale accurata dei pazienti autosufficienti e occuparsi adeguatamente della pulizia orale di coloro che non lo sono, specialmente se intubati”.