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Caso semplice o caso complesso?

10 Dicembre 2019

Caso semplice o caso complesso?

Definire un caso semplice o complesso, e quindi dettarne la prognosi in base alla difficoltà che si possono incontrare nel trattamento, può essere un’operazione ingannevole. Generalmente più un caso è esteso, più viene considerato complesso, ma ci sono casi che non sono affatto semplici a dispetto della loro limitata estensione. Questo è particolarmente vero per i casi che riguardano la zona estetica per eccellenza, il secondo sestante, nel quale può capitare di trovarsi a far “convivere” un dente naturale con vari tipi di protesi (una faccetta, una corona su un dente devitalizzato, un impianto) dopo un trattamento ortodontico e parodontale. Se poi il paziente è molto giovane, oltre alle difficoltà, aumentano le responsabilità morali di chi si fa carico della terapia perchè la prognosi deve essere proiettata nel lunghissimo termine.

Il caso “semplice” richiede sempre e comunque un grande impegno, in quanto le singole terapie che concorrono alla risoluzione del caso possono essere complesse per loro natura.

Il trattamento multi e interdisciplinare è una Colonna portante di House of Prosthodontics: l’integrazione ottimale fra le varie discipline odontoiatriche (ortodonzia, restaurativa, endodonzia, chirurgia, implantologia, parodontologia) abbinate alla conoscenza dei materiali e delle tecniche corrette per la loro utilizzazione, è fondamentale per qualunque tipo di trattamento se si vuole ottenere successo funzionale, biologico ed estetico sia nei casi complessi che in quelli “semplici”.

 

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