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Un metodo alternativo per il posizionamento di mini-impianti ortodontici

Ritratto di pieroantonio
Top Contributor DDU
29 Maggio 2017

Un metodo alternativo per il posizionamento di mini-impianti ortodontici

Dr. Piero Zecca
Odontoiatra, Varese

Aree di esperienza: scanner, fresatori, stampanti 3D, ortodonzia digitale

 

In letteratura sono state messe in evidenza specifiche “safe zones” allo scopo di ridurre la morbidità e facilitare il clinico nel posizionamento di mini-impianti ortodontici in siti inter-radicolari. La selezione di tali siti dipende da tre fattori: biomeccanica impiegata, anatomia del paziente, dimensione del mini-impianto. (Fig.1)

Fig. 1

Scopo del lavoro è stato valutare la possibilità di costruzione ed utilizzo di dime chirurgiche, realizzate tramite immagini CBCT e tecnologie CAD-CAM, e finalizzate ad una semplificazione dei processi operativi.

Un soggetto maschio di 43 anni, con malocclusione di II classe molare bilaterale, è stato trattato con l’obiettivo di risolvere nel minor tempo possibile l’affollamento nel settore frontale superiore. Il piano di trattamento prevedeva l’estrazione dei primi premolari superiori e l’utilizzo di un ancoraggio scheletrico. Sono stati posizionati due mini-impianti nel I e II quadrante (diametro = 2 mm, lunghezza = 10 mm) tra secondo premolare e primo molare. È stata ottenuta una ricostruzione 3D del complesso cranio-facciale grazie a scansioni CBCT, elaborate mediante il software Mimics (Materialise, Leuven, Belgium) (Fig.2).

Fig. 2

Attraverso gli strumenti CAD del software è stato possibile simulare il posizionamento del mini-impianto e la progettazione (Fig.3),

Fig. 3

mediante una macchina a controllo numerico, di una dima in teflon autoclavabile. Il posizionamento della dima sulla superficie occlusale degli elementi dentari ha consentito il corretto inserimento dei mini-impianti attraverso il foro vestibolare della stessa, precedentemente studiato sulle immagini CBCT (Fig.4).

Fig. 4

Il posizionamento delle mini-viti è avvenuto con successo, senza alcun evidenza clinica e radiografica di lesione radicolare. I mini-impianti hanno dimostrato buona stabilità primaria, consentendo il raggiungimento degli obiettivi terapeutici in un periodo di circa sei mesi (Fig.5).

Fig. 5

L’utilizzo combinato di immagini CBCT e metodiche CAD-CAM, finalizzato all’ottenimento di una guida chirurgica, ha consentito un posizionamento sicuro ed accurato dei mini-impianti ortodontici.

 

Bibliografia

1. Ludwig B., Glasl B., Kinziger G., Lietz T., Lisson J. Anatomical guidelines for miniscrew insertion vestibular interradicular sites. JCO March 2011;  XLV (3): 165-173.
2. Macchi A., Cirulli N., Pozzi S., Zecca P.A. Dime chirurgiche realizzate tramite fresatura CAD-CAM per linserimento di mini-viti ortodontiche: caso clinico. On line.
3. Qiu L., Harruyama N, Suzuki S., Yamada D., Obayashi N., Kurabayashi T., Moriyama K. Accurancy of orthodontic miniscrew implantation guide by stereolithographic surgical stent based on cone-beam CT-derived 3D images. Angle Orthodontist 2012;  82 (2): 284-293.