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Intervista a Carlo Paoletti

Ritratto di francescomangano1_61980
Top Contributor DDU
8 Maggio 2017

Intervista a Carlo Paoletti

Dr. Francesco Mangano
Odontoiatra a Gravedona (Como)
Aree di Esperienza: scanner, protesi digitale, CBCT, chirurgia guidata, laser sintering
www.francescomangano.com

 

Intervistiamo Carlo Paoletti (Fig. 1),

Fig. 1

Odontotecnico ed Esperto di Tecnologie Digitali, per capire quali sono le trasformazioni in atto nei Laboratori Odontotecnici oggi, e soprattutto come saranno i Laboratori di domani.

 

Carlo, quali sono per te le ragioni per le quali, oggi, un Laboratorio Odontotecnico dovrebbe integrare nel proprio workflow operativo potenti device quali scanner desktop, fresatori e stampanti 3D?

Le ragioni sono molteplici, se vogliamo partire da quella a mio avviso più interessante, parlerei di ROI, ritorno di investimento e della marginalità sul nostro lavoro.
Mi spiego meglio: dovendo lavorare in maniera analogica, spendiamo molto del nostro tempo prezioso a lavorare singoli casi, ponti, corone ed altro e molto spesso ricorriamo in errori e lavori da rifare.
Il digitale (CAD/CAM) ci consente di avere margini molto più alti per ogni singolo lavoro, di azzerare la possibilità di errori, e di far lavorare le macchine, volendo, anche di notte, migliorando sicuramente la nostra qualità di vita. Ci consente inoltre tramite l’invio di file, di lavorare e poter soddisfare clienti in ogni parte del mondo.

 

In che modo l’integrazione di tali strumenti, insieme con i relativi software di elaborazione e gestione, può cambiare la professione dell’Odontotecnico? Parlaci della tua esperienza 

La mia esperienza dopo circa 25 anni di professione completamente analogica, parte proprio da molteplici prove fatte con diverse case produttrici e/o brand affermati. Oggi ne ho “sposata” una: ROLAND DGSHAPE con il suo business model legato all'artigiano tecnologico. La stessa ha reso il mio processo altamente performante.
Possiedo uno scanner Swing DOF, azienda coreana distribuita in esclusiva da Roland, lavoro in Exocad (Fig. 2,3) 

Fig. 2

Fig. 3

tramite Wacom Cintiq (tavola grafica, Fig. 4)

Fig. 4

e freso i miei lavori su un fresatore Roland DGSHAPE a 5 assi con cambio utensili automatico (Fig. 5,6).

Fig. 5

Fig. 6

Tutta la workstation con cui lavoro, è stata accuratamente selezionata da Roland DGSHAPE che produce solo fresatori, anche grazie all'interfaccia con noi consulenti, proprio per dare una risposta esaustiva ai laboratori, ma soprattutto per agevolare il percorso di apprendimento degli stessi.

Roland ha infatti stretto importanti alleanze con marchi famosi come DOF, Renishaw, Exocad, Follow-me!, Wacom ed altro distribuendo anche i loro prodotti in esclusiva.
Inoltre essendo una multinazionale, con metodo di produzione Yatai, i fresatori sono di una accuratezza incredibile, solidi ma soprattutto Desktop.
Cosa determinante per me è il rapporto che si è instaurato con l'azienda, si riesce a parlare con i manager, ed a respirare una vera e propria aria di famiglia.
Il mio laboratorio, nel corso degli anni, è cresciuto in competenze proprio grazie alla formazione ed alla tenacia di lasciare la cosiddetta “zona di comfort” aprendoci, i miei soci ed io, ampiamente alla tecnologia.
Abbiamo studiato e frequentato diversi corsi negli ultimi 15 anni ed abbiamo sperimentato sulla nostra pelle facendo test e prove su molti macchinari e materiali fresabili, ed oggi possiamo, con soddisfazione e direi anche con orgoglio e gioia, mettere a disposizione di molti altri nostri colleghi la nostra lunga esperienza e competenza, proprio per evitare agli altri le lungaggini ed errori nell’apprendimento che abbiamo dovuto subire noi (Fig. 7).

Fig. 7

 

Quali sono gli obiettivi che l’Odontotecnico dovrebbe porsi, in seguito all’acquisto di uno o più dispositivi digitali?

Uno dei primi obiettivi, è sicuramente poter stare al passo con i tempi e saper dare risposte in un mercato in evoluzione continua. Diciamocelo chiaro: l’obiettivo vero è “non chiudere il proprio laboratorio”, fine che purtroppo farà chi non si adeguerà velocemente alle nuove tecnologie.
L’acquisto di per sè deve essere ben ponderato: in primis il mio consiglio è “non fidatevi di chi non propone sistemi aperti!” ovvero, devo poter utilizzare qualsiasi software che produca file STL, con qualsiasi sistema di produzione sia sottrattivo che additivo e non esser vincolato a pagare prezzi onerosi per eventuali aggiornamenti ed altro, nascosti in “regali” o prezzi molto bassi sulle macchine o sugli scanner.
Il secondo consiglio è di prestare attenzione al post-vendita, essenziale per chi si affaccia al digitale e comunque sempre quando si parla di investimento, l’ideale sarebbe poter avere un unico interlocutore per tutto il workflow digitale.
Il terzo consiglio è di affidarsi a Brand che fanno formazione e sviluppo continuo, che credono quindi nei veri valori che ci aiutano a crescere (le macchine sono pezzi di ferro presi a sè, i valori sono tutto ciò che le circonda).

 

In un momento di crisi economica del settore dentale, l’acquisto di strumenti e tecnologie digitali può essere economicamente gravoso per un Laboratorio Odontotecnico di piccole o medie dimensioni. Secondo te, quale strumento è oggi assolutamente indispensabile per l’Odontotecnico, per entrare nel mondo del digitale? In altre parole, quale primo investimento suggeriresti al collega che ancora non ha integrato nel proprio workflow operativo un device digitale? 

Molto spesso, è proprio durante la cosiddetta "crisi", che non significa difficoltà ma trasformazione, che si dovrebbe avere il coraggio di investire e quindi trasformarsi prima che sia troppo tardi e prima che il mercato ci tagli fuori. La crisi sono anche un momento di opportunità. Il consiglio è di partire da uno scanner ed un buon software di modellazione, essenziale per poter iniziare a lavorare in digitale e di considerare già da subito, anche la possibilità di allestire una workstation digitale completa, tramite consulenza ed un buon leasing, cosa da non sottovalutare (che ci permette di usufuire anche dell’iper-ammortamento valido fino alla fine dell’anno, sia sul software che sulle attrezzature).

 

E a quanto può ammontare l’investimento globale, per poter rendere del tutto indipendente il Laboratorio dal dover ricorre a service da parte di soggetti terzi (centri di fresaggio, ecc)?

Dipende, il prezzo è sempre relativo. Molte case propongono prezzi stracciati e poi fanno pagare in maniera salata gli aggiornamenti o legano i clienti in maniera subdola con sistemi chiusi, molte altre latitano in assistenza, ponendoci poi problemi di lavorazione per macchine ferme e lavori da non poter consegnare.
Un buon compromesso è scegliere un Brand affidabile con cui si possa parlare direttamente. Consideriamo che si può avere un sistema completo in casa dai 30/35 mila euro in su.
Logicamente potendo anche produrre i nostri manufatti protesici e non solo modellarli, il nostro margine di guadagno sale di molto.

 

L’integrazione delle tecnologie digitali prevede naturalmente una curva di apprendimento. Quali sono i tuoi consigli, per ridurre al massimo il tempo necessario alla piena comprensione delle funzioni basilari dei software e delle macchine, oggi?

Per quanto mi riguarda, ho intrapreso con successo un percorso da Master Trainer in ROLAND DGSHAPE, dove grazie alla Roland DG Academy, offriamo corsi su Exocad ed Hyperdent partendo dal programma base fino ad arrivare a quelli di livello avanzato, ed ancora corsi rivolti all’imprenditoria “Odontotecnica 4.0”
L’apprendimento più veloce, passa proprio per la formazione erogata da chi i software li usa per lavoro e riesce così nella veste di trainer a far saltare tanti di quei passaggi necessari per arrivare a risultati ottimali, soprattutto predicibili e ripetibili.
In poche parole i formatori dovrebbero essere essi stessi fruitori di ciò che insegnano, da qui la credibilità e l’affidabilità di investire in formazione di livello, realmente pratica e necessaria, questa è secondo me la Politica Vincente di ROLAND DGSHAPE.
La sala training Roland, dove presto la mia docenza come Master Trainer Exocad ad esempio, è unica nel suo genere. E’ strutturata con postazioni dotate di Pc con software installati, Dongle Exocad Full e postazioni Wacom Cintiq (tavola grafica touch e penna per modellazione a video). Si accettano pochi posti alla volta, proprio per permettere un reale apprendimento basato sul learning by doing, “imparare facendo”, un vantaggio esclusivo, oltre al fatto di poter fare formazione direttamente nella casa madre e conoscere di persona il team che ci seguirà nei nostri percorsi di formazione e crescita.

 

Esistono dei Corsi di formazione finalizzati in questo senso?

La formazione è in realtà un processo strutturato, uno degli elementi fondamentali in grado di garantire la competitività e la flessibilità degli odontotecni-imprenditori nell’attuale contesto economico, per questo motivo dovrebbe essere considerata un investimento a lungo termine e non un costo. Ad esempio, se io imparo a gestire Facebook a livello business, posso trovare facilmente e con poco costo nuovi clienti.
Non bisogna dimenticare che le finalità della formazione sono rivolte, per la maggior parte, all’aumentare il livello di competenza, a ridurre eventuali lacune, a sviluppare i talenti, ma cosa ancora più importante ad imparare a vendere e sapersi vendere.
Di corsi strutturati, webinar, ecc ne esistono molti, ma lasciami dire che quelli erogati nelle case-madri hanno un altro sapore, ed un altro livello, nulla è lasciato al caso.

 

Quanto conta la formazione oggi, per poter fidelizzare i propri clienti, e conquistarne di nuovi?

Una buona formazione non solo tecnica, è alla base proprio dell’esponenziale aumento e fidelizzazione dei propri clienti. Oggi saper usare il digitale per noi odontotecnici, non consiste soltanto nel maneggiare la tecnologia CAD/CAM, ma soprattutto nel saper utilizzare i potenti mezzi che la rete ci mette a disposizione (social-video editing-immagini, mail).
Consideriamo che grazie al digitale possiamo interfacciarci e proporre i nostri servizi a clienti in tutto il mondo, ma per farlo dobbiamo saper utilizzare i social a livello business, dobbiamo comunicare il nostro valore tecnico attraverso immagini fotografiche di livello, dobbiamo essere in grado di  mandare una mail, un preventivo e/o fare una presentazione in inglese . Tutto ciò potrebbe spaventare, ma ricordiamoci che soltanto uscendo dalla nostra zona di comfort e aprendoci al mondo ed alle potenzialità offerte dalla tecnologia, potremo sbandierare il nostro operato “made In Italy” e venderlo in ogni dove con orgoglio.

Soltanto avendo vissuto il passato e vivendo il presente si può immaginare il futuro.