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Dental Tech - Corone in zirconia stampate in 3D

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Top Contributor DDU
24 Marzo 2020

Dental Tech - Corone in zirconia stampate in 3D

Un recente lavoro in vitro, pubblicato sul Journal of Prosthetic Dentistry Wang W, Yu H, Liu Y, Jiang X, Gao B. Trueness analysis of zirconia crowns fabricated with 3-dimensional printing. J Prosthet Dent. 2019; 121 (2): 285-291 ha tra i primi preso in esame la fabbricazione di restauri definitivi in zirconia attraverso stampa 3D. Il principale metodo di produzione delle corone protesiche definitive in zirconia monolitica rimane infatti ad oggi la fresatura, attraverso classico CAD/ CAM. Tuttavia, lo spreco del materiale che rimane nella cialda è un aspetto che ha portato gli autori di questo lavoro a considerare l’impiego della stampa 3D per la produzione di corone in zirconia. Data l’assoluta mancanza di evidenza in letteratura sulla stampa 3D della zirconia, gli autori hanno voluto analizzare l’accuratezza di corone stampate in 3D in zirconia, versus quella dei restauri fresati convenzionalmente. Veniva preparato un dente su un modello typodont e dopo scansione, il laboratorio modellava una corona in CAD. Tale corona veniva quindi realizzata in zirconia, sia con stampa 3D (Ceramaker 900®, 3D Ceram, Limoges, Francia) che con tradizionale fresatura (DWX-50®, DGSHAPE, a Roland company, Hamamatsu, Giappone), in diverse copie. Le corone realizzate attraverso le due metodiche venivano quindi scansionate usando uno scanner per laboratorio odontotecnico (D810®; 3Shape, Copenhagen, Danimarca) e i dati raccolti per ciascuna corona erano divisi in 4 parti (allo scopo di investigare l’accuratezza della superficie esterna, interna, dei margini e del tavolato occlusale). Ciascuna delle scansioni era quindi sovrapposta al file originale CAD della modellazione, per mezzo di software di reverse engineering: questo per poter determinare quantitativamente e qualitativamente l’accuratezza dei restauri, nelle diverse parti. L’accuratezza delle corone fabbricate con i due diversi metodi veniva quindi confrontata per mezzo di test statistico. Al termine dello studio, emergeva come l’accuratezza di corone stampate in 3D non fosse inferiore a quella riportata per le corone fresate. Gli autori concludevano pertanto che le corone stampate in 3D erano in grado di soddisfare i requisiti di accuratezza necessari all’uso clinico. Naturalmente, i risultati di questo lavoro in vitro vanno considerati preliminari, e benchè interessanti, numerosi altri lavori saranno necessari per poter certificare adeguatamente le proprietà fisico-meccaniche di restauri protesici in zirconia stampati in 3D. Nonostante l’assenza di una adeguata letteratura scientifica a supporto dell’applicazione clinica della stampa 3D dei restauri protesici in zirconia, anche un’altra azienda importante come l’austriaca Lithoz (Vienna, Austria) ha da poco messo sul mercato la potente stampante 3D CeraFab 7500 Dental®, destinata appunto al mercato dentale. Tale stampante, oltre a permettere la fabbricazione additiva di restauri protesici in zirconia, è in grado di stampare custom-made scaffolds in idrossiapatite e beta-tricalcio fosfato, materiali sintetici per la rigenerazione ossea. Lo sforzo della ricerca dovrà essere orientato alla validazione di questi nuovi potenti macchinari, dei nuovi protocolli e materiali: il futuro bussa alle nostre porte.

 

Pubblicato su Infodent Novembre 2019 - Rubrica Dental Tech pag 36