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Aesthetic Digital Smile Design (ADSD): visione stereoscopica dello smile design 2D e implementazione 3D

Ritratto di adsdsmiledesign_63811
Top Contributor DDU
21 Marzo 2017

Aesthetic Digital Smile Design (ADSD): visione stereoscopica dello smile design 2D e implementazione 3D

Dr. Valerio Bini
Odontoiatra in Biella
Aree di Esperienza: Smile Design, materiali estetici

adsdsmiledesign@gmail.com

 

La paziente si presenta presso il mio studio per un consulto medico odontoiatrico con finalità estetica, relativo ad inestetismo del settore anteriore. L’esame obiettivo extraorale unito a quello intraorale mostrano incongruità estetico protesica degli elementi 11,21 e disallineamento di 12,22; viene consigliato alla paziente un trattamento multidisciplinare con prescrizione ortodontica e protesizzazione estetica degli incisivi centrali. La paziente rifiuta il trattamento ortodontico, ma insiste sulla risoluzione estetica del caso con proposte alternative. Come nella maggior parte dei casi che si rivolgono al mio studio per richieste estetiche/cosmetiche, spiego che mi sarà possibile proporre altre terapie ma solo dopo aver esaminato con attenzione l’intero distretto dentofacciale nelle sue componenti estetiche, classificate da Profit in Macro, Micro, Miniestetiche. La paziente, messa a conoscenza della metodica ADSD (Aesthetic Digital Smile Design) acconsente a sottoporsi ad un ricco set up fotografico il cui protocollo prevede in primis Acquisizione di immagini del paziente a mezzo di fotografie digitali e video HD (Fig. 1,2,3);

Fig 1

Fig. 2

Fig. 3

l’Importazione di questi importanti dati nella cartella digitale estetica  del paziente saranno complementari all’anamnesi poiché parte integrante dell’Esame obiettivo Intra ed Extra orale, successivamente oggetto di Analisi Estetica secondo le linee guida principali. L’ Analisi dinamica del sorriso e l’Analisi Fonetica Dento Labiale sono identificate nelle loro caratteristiche, registrando le immagini catturate durante il riposo, parola e sorriso, consentendo così una migliore comprensione delle variazioni dei tessuti molli periorali. Nella progettazione di un sorriso Estetico, ogni dentista deve tener conto di diversi aspetti: il flusso di lavoro abituale, il rapporto con il team odontoiatrico compreso l’odontotecnico, il proprio know-how clinico, il rapporto con i soggettivi aspetti psicologici del paziente, sempre più esigente. Oggi il digitale è realtà affermata e confermata nella vita quotidiana della società nella quale siamo immersi, pertanto il digital workflow odontoiatrico è diventato elemento professionale alla portata di tutti gli operatori del settore. Al fine di soddisfare le esigenze di tutti gli attori di un caso clinico, dal Paziente al Team, la mia metodica prevede di poter analizzare e fornire un indicazione morfologica dimensionale estetica ai volumi dentali, partendo dall’acquisizione di elementi 2D utili all’analisi estetica attraverso la fotografia, strumento che tutti possiamo avere a disposizione nei nostri studi. Lo Smile Design digitale effettuato bidimensionalmente dovrà avere come peculiarità, la possibilità di ottenere la nuova e predicibile “Composizione Dentale Estetica” progettata attraverso l’impiego di immagini 2D a percezione visiva 3D (Picture in Picture). L’Elaborazione Digitale delle Immagini può essere effettuata con diverse modalità  secondo le esigenze dello Smile Designer; attualmente ADSD riesce ad espletare le proprie caratteristiche facendo uso di Adobe® Photoshop® CC PS, celebre software riservato a professionisti come Grafici, Fotografi, Architetti. ADSD adotta un set up particolare riservato allo Smile Designer, attraverso il quale è possibile utilizzare questo software così ben elaborato, in modo semplice per il team odontoiatrico. Il mio metodo prevede che il risultato fotografico sia più possibile vicino alla realtà clinica delle immagini. Forme, colore, disposizione e armonia della componente dentale estetica inscindibile dalla composizione estetica del viso, rivestono un ruolo primario attraverso la “Percezione Visiva Tridimensionale”, che il Digital Dental Image Editing soddisfa. Una volta importate le immagini nell’area di lavoro del software, vengono necessariamente allineate le fotografie frontali e laterali (DOPP - Digital Orthogonal Projection Planning) per poi sviluppare la mappatura dentofacciale relative a tutte le sue componenti principali (ADSD Digital Face Mapping) (Fig. 4,5).

Fig. 4

Fig. 5

Se la mappatura è ben eseguita, è facile fare una buona Analisi Estetica Dentofacciale; l’insieme di entrambi si dimostrano utili a verificare le simmetrie dento facciali ed i rapporti tra Micro, Macro, Mini Analisi (Fig. 6,7).

Fig. 6

Fig. 7

Il software fornisce utili strumenti geometrici preformati finalizzati a questo tipo di analisi visiva. Per me è molto importante relazionare la posizione degli elementi dentali e relative architetture gengivali in rapport alle diverse posizioni labial (Fig. 8).

Fig. 8

Il posizionamento dei soggetti ritratti in fotografia, in questo caso prende in considerazione anche la visione occlusale dell’arcata superiore, al fine di poter analizzare il disallineamento dentale che si presenta leggermente affollato (Fig. 9).

Fig. 9

Nell’iconografia ADSD, riveste particolare importanza la fotografia frontale rilevata in Piano Estetico  (Natural Head Position) con il supporto FATS (Face Analogic Transfer Support), facile da indossare ed utile a personalizzare i parametri dentofacciali della Paziente. L’analisi del sorriso è essenziale della diagnosi del sorriso estetico e le misure analogiche dentofacciali hanno importante rilevanza clinica; queste dovranno essere la guida dimensionale dei Mock up e dei manufatti definitivi diretti o indiretti. Le reali misure analogiche importate del viso della paziente fotografata, vengono  parametrate e configurate alle scale di valore espresse in pixel, misura ordinaria di una fotografia digitale; Adobe® Photoshop® CC PS presenta un apposito strumento di analisi attraverso il quale impostare la scala di misurazione customizzata. Dopo aver creato la scala, mi è possibile misurare altezza, larghezza ed aree di tutti gli elementi inseriti nella cornice dentofacciale, registrandone i risultati usando le unità della scala selezionata (Fig. 10).

Fig. 10

A questo punto, devo solo creare la nuova composizione dentale in accordo con quanto detto sopra; pertanto prelevo dalla libreria DDPD (Digital Dental Personal Database) (Fig. 11)

Fig. 11

6 elementi frontali provenienti da ritratti clinici di denti fotografati con gli stessi parametri fotografici (luci, tempi di esposizione, impostazioni diaframma, Iso, Angoli fotografici, etc.). Ciò mi agevola notevolmente il lavoro al computer in postproduzione, al fine di adattare gli elementi (picture in picture) personalizzandone la forma. Il Digital Dental Image Editing ovvero la modellazione digitale dei denti virtuali è molto semplice da effettuare (DDID) deformando plasticamente l’immagine con gli strumenti forniti dal software, il cui utilizzo richiede una minima curva di apprendimento (Fig. 12).

Fig. 12

La modellazione ed il posizionamento conferiscono l’aspetto ed la percezione visiva tridimensionale della morfologia dei denti che il Team Odontotecnico dovrà copiare in fase di modellazione CAD design. Infatti, dopo aver concertato insieme alla Paziente l’estetica della nuova composizione dentale (Fig. 13),

Fig. 13

ADSD è stato trasferito sotto forma di file .psd o jpg al laboratorio per essere funzionalizzato nel software Exocad.  Le misure analogiche trasferite (Analogic Transfer System Communication) vengono analizzate dall’Odontotecnico per sovrapposizione dei punti di repere dentali tra file 2D importato sulla schermata del software CAD/CAM ed I modelli digitali in open bite  (Fig. 14,15,16)

Fig. 14

Fig. 15

Fig. 16

ed occlusione; le misure rilevate sono conformi al modello STL, pertanto si può procedure a modellare tridimensionalmente gli elementi 12,11,21,22, ottenendo così un wax up digitale (Fig. 17,18,19)

Fig. 17

Fig. 18

Fig. 19

che, attraverso la stereolitografia, può diventare la sua copia negativa cioè il Mock Up. La modellazione frontale e laterale degli elementi, le misure, tutti i parametri dentofacciali, sono quindi visibili e bene analizzati in visioni Macroestetica, in accordo con un ottimale percezione visiva 2D/3D possibile grazie all’area di lavoro 3D di Adobe Photoshop CC ; tutto ciò presente sul file .psd (Adobe Photoshop CC) viene condiviso tra software ed operatori del Team Odontoiatrico con approccio multidisciplinare anche con un fruibile PDF, di facile consultazione (Fig. 20).

Fig. 20

In questo modo la predicibilità ottenuta, consona a risultato clinico ottimale con le relative peculiarità dimensionali relative ai volumi, ci permette di fugare ogni dubbio interpretativo. Il mock up (Fig. 21)

Fig. 21

diventa test funzionale che può essere indossato dalla Paziente, la cui attendibilità è inequivocabile sia dal punto di vista estetico, sia clinico. La Paziente viene ritratta con alcune fotografie frontali e laterali e l’ultima analisi dentolabiale fonetica viene confermata e videoregistrata. In questo modo la Paziente può vedere ed ascoltare la propriocezione buccale e entrambi i profile durante le diverse fasi fisiologiche del sorriso ed eloquio. Il passo seguente richiede il posizionamento degli elementi protesici 11,21 e cosmetici 12,22, tutti di manifattura CAD/CAM in Zirconia 620 mpa (Fig. 22, 23)

Fig. 22

Fig. 23

La prova dei manufatti definitivi testimonia una buona integrazione biologica degli elementi e la finalizzazione di una Armonia Estetica (Fig. 24) 

Fig. 24

progettata con Aesthetic Digital Smile Design ADSD, metodologia con la quale l’approccio al caso clinico con indirizzo estetico ha potuto godere di un ottimale visione interdisciplinare (Fig. 25).

Fig. 25